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Creta

Creta è una delle isole più grandi del Mediterraneo ed è prevalentemente montuosa. Essa fu abitata fin dal Neolitico, acquistò molta importanza nel III millennio a.C perchè ricca di giacimenti minerari, potè sfruttare la sua posizione favorevole agli scambi marittimi di rame e stagno. Creta aveva terre fertili che si prestavano alle colture mediterranee e i boschi fornivano legname abbondante per costruire le navi.
La civiltà cretese toccò il massimo splendore nella prima metà del II millennio a.C. Sorsero numerosi centri urbani a Cnosso,Festo attorno a grandi palazzi. Quello di Cnosso aveva una superficie di 20.000 m^2. Attorno al palazzo si estendeva un vasto agglomerato urbano popolato da artigiani, mercanti, marinai. Queste città-palazzo erano governate da un re-sacerdote che prelevava una parte dei prodotti agricoli come tributi.

Le navi cretesi presero ben presto il dominio assoluto del Mediterraneo orientale e si spinsero fino alle coste dell'Italia meridionale. Il merito maggiore va ai marinai e ai mercanti di Creta che aprirono una rotta nord-sud che collegava il Mar Egeo con l' Egitto. Nel 1750 a.C i palazzi vennero distrutti da violenti incendi, forse per un terremoto e per un'incursione di invasori. Nei due secoli successivi vennero, però, ricostruiti e questa fase viene chiamata dagli archeologi < fase dei nuovi palazzi>. Dal re di Cnosso ,Minosse, deriva l'altro nome con cui è nota la civiltà cretese, detta anche civiltà minoica.
Nelle città palazzo si usava un sistema di scrittura chiamato lineare A, che non è mai stata decifrata. Sulla civiltà cretese abbiamo solo fonti archeologiche; sappiamo che le città palazzo non erano circondate da mura difensive che oggi offrono una immagine di una società pacifica e prospera. I mercanti avevano un ruolo di prestigio nella società; la donna aveva un ruolo e un prestigio superiore rispetto ad altre società del tempo. La più importante divinità onorata sull'isola era la < signora dei serpenti>, la dea madre che rappresentava la terra che favoriva la fertilità dei campi e degli animali.
La civiltà crollò attorno al 1450 a.C per ragioni che ancora oggi sono oscure: forse per un cataclisma di origine vulcanica con la conseguenza che le ceneri ricoprirono Creta e le coste furono devastate da un gran maremoto. Dopo gli Achei approfittarono di questo avvenimento per conquistare l'isola.

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