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Concetti Chiave

  • Il Tigri e l'Eufrate, sorgenti in Turchia, scorrono attraverso l'Iraq e si uniscono formando lo Shatt-el-Arab, delimitando la Mesopotamia.
  • La Mesopotamia meridionale ha un clima arido, con piogge intense in inverno e rischi di straripamento dei fiumi in primavera a causa dello scioglimento delle nevi.
  • Per sviluppare l'agricoltura, erano necessari canali d'irrigazione, richiedendo una società complessa e favorendo la nascita di una civiltà urbana nel IV millennio a.C.
  • La scrittura cuneiforme, evolutasi da pittogrammi e ideogrammi, divenne fondamentale per l'amministrazione e la registrazione della storia nelle città mesopotamiche.
  • Il principe-sacerdote giocava un ruolo centrale nella gestione delle risorse e della comunità, e la sua autorità si espandeva fino a diventare un governatore e poi re.

Geografia e origine dei fiumi

Il Tigri e l’Eufrate sono due fiumi che hanno la sorgente nell’attuale Turchia. L’Eufrate nasce nell’altopiano del Tauro, percorre l’altopiano della Siria e nell’ultimo tratto ai margini del deserto arabico; il Tigre ha origine nei monti dell’Armenia e scorre fra le colline che scendono dall’altopiano iranico. I due fiumi scorrono vicini percorrendo l’attuale Iraq e sfociano nel Golfo Persico. Oggi il Tigri e l’Eufrate sfociano l’uno nell’altro e formano lo Shatt-el-Arab. Fra questi due fiumi si trova la Mesopotamia, il cui nome viene dal greco e vuol dire appunto “in mezzo ai fiumi”.

Clima e agricoltura in Mesopotamia

La Mesopotamia meridionale è una terra molto arida, ma fertilizzata dalla presenza dei fumi. I due terzi dell’anno non piove, tuttavia in inverno le piogge sono molto violente, e in primavera, il Tigri e l’Eufrate rischiano di straripare a causa dello scioglimento delle nevi delle lontane catene montuose.

Sviluppo della civiltà urbana

Per favorire lo sviluppo agricolo bisognava creare dei canali d’irrigazione che trasportassero l’acqua dei fumi, ma occorreva un grande lavoro di manodopera, che poteva affrontare solo una società complessa e articolata. Queste condizioni si verificarono nella Mesopotamia meridionale, verso la metà del IV millennio a.C. Iniziò, così, un processo che portò ad una nuova civiltà in pochi secoli, la civiltà urbana, nella quale viviamo ancora oggi.

Urbanizzazione e gerarchia sociale

Nel neolitico della Mesopotamia, la popolazione aumentava grazie allo sviluppo agricolo. La popolazione si dedicava all’agricoltura o a lavori che servissero alla comunità, come la produzione di metalli. Alcuni villaggi si ingrandirono e assunsero strutture più complesse, in cui c’erano funzionari a cui erano assegnati diversi compiti, come i lavori d’irrigazione e alla costruzione di palazzi: nacque così la città. Intorno alla città principale, c’erano dei centri minori, dove i contadini producevano il cibo per il centro principale.

Ruolo del principe-sacerdote

Gli archeologi hanno trovato, nelle zone centrali delle più antiche civiltà mesopotamiche, un edificio più grandi degli altri, quindi, molto probabilmente, più importante, intorno al quale si trovavano magazzini, officine, forni per il pane. Su alcune lastre di pietra, è testimoniata la presenza del principe-sacerdote, che distribuiva il lavoro in comunità. Le ricchezze continuavano ad aumentare, e per proteggerle c’era bisogno di un comando militare e dell’uso della forza. Infatti, grazie all’uso della forza, un condottiero, proclamandosi servitore degli dei e protettore della città, poteva farsi riconoscere prima governatore e poi come re.

Urbanizzazione nel Vicino Oriente

Nel frattempo, l’urbanizzazione si sviluppò anche nel Vicino Oriente, ma no ebbe fortuna dappertutto, infatti, molte città tornarono villaggi a causa dell’insufficiente produzione agricola o in conseguenza di una guerra perduta. Le città avevano un maggiore sviluppo economico a differenza dei villaggi, questo permetteva anche una maggiore forza in campo militare.

Evoluzione della scrittura

Per gestire l’amministrazione, serviva un sistema di scrittura. Per alcuni secoli si usarono i “gettoni di conto”, contrassegni incisi con pittogrammi che venivano fissati sulle porte dei magazzini o sui contenitori in cui erano stivate le derrate alimentari. Questi gettoni erano posti all’interno di “Buste”, anch’esse di argilla. Il passaggio alla scrittura ebbe luogo quando attraverso i segni grafici si cercò di indicare non solo oggetti, ma tutti i concetti e i suoni del parlato.

Diffusione della scrittura cuneiforme

Dopo i pittogrammi nacquero gli ideogrammi, chiamati anche “scrittura cuneiforme” per i suoi segni a forma di cuneo. Il passaggio decisivi si ebbe quando tramite i segni si esprimevano non solo i concetti, ma anche il suono delle parole. Quindi, dagli ideogrammi si passò ai segni con valore fonetico: ogni segno corrispondeva ad una sillaba. La scrittura cuneiforme si diffuse presto tra i popoli del Vicino Oriente per oltre due millenni per trascrivere lingue molto diverse. Secoli dopo, la scrittura venne usata anche per redigere atti di compravendita. Nei palazzi del potere e nei templi vennero costruiti degli archivi che raccontavano la storia della città. Gli scribi, coloro che conoscevano la difficile tecnica della scrittura, divennero una casta potente nella società cittadina.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine dei fiumi Tigri ed Eufrate?
  2. Il Tigri e l'Eufrate hanno origine rispettivamente nei monti dell'Armenia e nell'altopiano del Tauro in Turchia, scorrendo poi attraverso l'Iraq e sfociando nel Golfo Persico, dove si uniscono formando lo Shatt-el-Arab.

  3. Come influisce il clima sulla Mesopotamia?
  4. La Mesopotamia meridionale è molto arida, con due terzi dell'anno senza pioggia, ma le violente piogge in inverno e lo scioglimento delle nevi in primavera possono causare straripamenti dei fiumi Tigri ed Eufrate.

  5. Qual è il ruolo dei canali d'irrigazione nello sviluppo della civiltà mesopotamica?
  6. I canali d'irrigazione erano essenziali per l'agricoltura e richiedevano una società complessa per la loro costruzione, contribuendo così allo sviluppo della civiltà urbana nella Mesopotamia meridionale verso la metà del IV millennio a.C.

  7. Qual era la funzione del principe-sacerdote nelle antiche civiltà mesopotamiche?
  8. Il principe-sacerdote, che gestiva il lavoro comunitario e le risorse, si affermava come leader militare e politico, proclamandosi servitore degli dei e guadagnando potere fino a diventare re.

  9. Come si è evoluta la scrittura nella Mesopotamia?
  10. La scrittura si è evoluta dai gettoni di conto e pittogrammi a ideogrammi e infine alla scrittura cuneiforme, che ha permesso di esprimere concetti e suoni, diventando fondamentale per l'amministrazione e la registrazione della storia.

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