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Alfred Schütz

Nato a Vienna nel 1899 , si trasferisce a New York nel 1939. Le sue idee sono ispirate alla sociologia di Weber e alla sua teoria sull’azione sociale. Considerato il padre della sociologia fenomenologica, data dall’unione del pensiero weberiano con la filosofia fenomenologica di Husserl ; quest’ultima nettamente distaccata dalla fenomenologia dello spirito di Hegel in quanto , orientata allo studio del fenomeno in quanto tale e quindi all’esperienza concreta. Le basi della sociologia fenomenologica possono essere trovate nella sua opera “ la fenomenologia del mondo sociale” nella quale analizza , come Weber , l’agire dotato di senso . il suo senso però va oltre distinguendo il “senso del produrre” dal “senso del prodotto” sottolineando il fatto che una stessa azione può essere interpretata in modo diverso dai vari attori coinvolti e dall’osservatore esterno. Secondo questa sociologia , la realtà viene intesa dagli individui come una cornice in cui si susseguono eventi tipici , tipizzazione che corrispondono alla routine che ci permettono di dare per scontata la realtà in cui viviamo. Tipizzazioni e routine sono quindi l’ossatura della vita quotidiana. Il senso comune è una forma di memoria sociale un insieme di regole che permettono l’agire e che preserva ciascuno dal dover risolvere sempre nuovi problemi. Un saggio importante è dedicato alla figura dello straniero. Egli si trova in una situazione che non è più ovvia per lui quindi deve abbandonare il senso comune per rapportarsi alla comunità che lo accoglie la quale , anch’essa , si trova di fronte ad una cultura altra. Sono quindi possibili diversi sensi comuni. Dal confronto scontro di diverse culture e quindi sensi comuni si possono avere crisi o cambiamenti sociali. L’esperienza dell’innovazione evidenzia l’interazione tra ripetizione ed evento. Infine il senso comune è un sistema costruito che risulta essere una costruzione sociale. Schütz riprende , da Bergson , il concetto di durée e dell’importanza della dimensione temporale dell’agire. Il suo interesse per la musica si può riscontrare nelle sue opere “ frammenti di fenomenologia della musica” e “ fare musica insieme. Studio sulla relazione sociale”. Il suo interesse è rivolto all’evento durante il quale interagiscono compositore musicista audience e come il significato trasmesso dal musicista venga colto dall’ascoltatore. Quella di schütz può essere considerata una micro sociologia mirata ai piccoli gruppi e alle interazioni tra loro ; sarà precursore dell’etnometodologia di Garfinkel.

4.2 Musica, comunicazione e significato
Comunicazione e intersoggettività sono due concetti chiave del suo pensiero. Secondo Schütz un’opera musicale è dotata di significato e l’esecutore ha il compito di rintracciarlo. Sia ha quindi, attraverso la composizione una relazione tra interprete musicista e tra musicista e pubblico. La musica non ha nessun referente nella realtà e quindi, come altre espressioni artistiche tipo la pittura astratta, non ha la funzione rappresentativa. Il pensiero musicale è trasmettibile attraverso la partitura, ma secondo Schütz il significato è indipendente dalla sua comunicazione e dai mezzi che servono per comunicarla. La comunicazione è collegata al concetto di dureé, per capire il senso dell’opera bisogna ricostruire lo sviluppo della musica in tutta la sua estensione temporale quindi si può capire il significato della musica solo nel suo svolgersi nel tempo.

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