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L'ignoranza e l'alienazione


L’ignoranza, in particolare è il patrimonio più curato dalle élites del potere, siano esse militari, politiche, o religiose.
Sul riquadro Laurea/Stato/Famiglia/sentenza-Cassazione bisogna dire che i giovani d’oggi vivono, in relazione al lavoro, una situazione di precariato, di lavoro/non-lavoro che a volte non garantisce neanche la sopravvivenza. La società si rende conto di questo; tanto è vero che la Cassazione ha emesso una sentenza nella quale si afferma che i genitori sono tenuti a mantenere il figlio laureato se questi non trova un lavoro consono alla sua laurea. La società fornisce lavoro precario, ma se questo non piace, obbliga i genitori al mantenimento. Alienazione significa porre in essere un’azione in una relazione nella quale il soggetto dà qualcosa in cambio di altro (che può essere o non proporzionato). Nella sfera economica si aliena la propria forza lavoro, la propria professionalità, la propria specializzazione, in cambio di una rimunerazione; la relazione diventa alienante quando non vi è corrispondenza tra ciò che si dà e ciò che si riceve. Alienazione, nella sfera economica, quindi, è sinonimo di sfruttamento. Nella sfera psicologica, l’alienazione è la perdita, da parte del soggetto, del suo equilibrio (Es.: nell’innamoramento il soggetto non è più padrone di sé, è in balìa dell’altro). Si aliena , ovvero si viene alienati. Nella sfera sociale, vi può essere alienazione nel senso di abbandono a comportamenti collettivi, di massa, con tutte le conseguenze connesse: positive, in termini di esaltazione; negative, in termini di sofferenza.
Nella sfera culturale, l’alienazione ha la configurazione più pericolosa, in quanto si assumono i valori e i modelli di comportamento altrui come se fossero delle cose perfette, degli oracoli. La cultura, che normalmente fa conoscenza e scienza, ha spesso come contro-altare l’ignoranza. La scienza e la coscienza sono, tuttavia, gli strumenti più potenti per attrezzare i meccanismi di difesa contro l’alienazione, cioè educarsi a vincere e a non cadere nelle trappole e nelle diverse forme di alienazione. Nella sfera ideologica, l’alienazione si realizza allorché si crede ciecamente in un capo (Furer, Duce), in un dio, nei dogmi: significa ‘darsi a’. Cosa si scambia e si consegna nell’alienazione?
Nell’economia, la forza lavoro.Nella psicologia, si rinuncia alla propria personalità, alla propria originalità.Tutti questi eventi accadono in forme, luoghi e situazioni diverse.
Che succede nella relazione dove l’I è visto dall’altra parte come fattore di produzione, come merce, anziché come persona ( cioè titolare di diritti e di doveri)?Essere titolare di diritti e di doveri vuol dire avere dei valori, una dignità, un’autonomia, il senso di responsabilità. Nella relazione in cui l’I si aliena, essendo considerato oggetto, questi perde la natura di persona.
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