I Gruppi( anni ’30)

Un gruppo è un’entità formata da più individui che hanno in comune varie caratteristiche. Per far sì che un gruppo si crei innanzitutto occorre che i membri interagiscono tra loro, e se questa azione viene ripetuta nel tempo possono crearsi anche legami più o meno profondi. Inoltre quando ci si è in un gruppo l’individuo deve sentire di appartenere all’unità. Questa unità comunque ha una vita propria, una sua struttura e ognuno ha un determinato ruolo. In un gruppo però è decisivo il numero dei partecipanti, infatti un gruppo vero e proprio va da tre a qualche decina di persone perché due individui ad esempio sono troppo pochi per realizzare i processi tipici della vita di gruppo. Infatti due persone formano la così detta diade che si differenzia molto dal concetto di gruppo perché in essa se uno dei partner si ritira, finisce tutto oppure uno dei due è in grado di minacciare l’altro e di detenere il potere ..cosa che non succederebbe in una triade o in gruppo. Il limite massimo, invece indicativamente è oltre le 30-40 unità perché non si riuscirebbe più a interagire con tutti i membri . Oltre ai gruppi ci sono anche gli aggregati sociali o le categorie sociali. Un aggregato è una pluralità di persone che per qualche ragione si trovano nello stesso luogo invece una categoria sociale è una pluralità di persone che condividono una o più caratteristiche di interesse per la vita sociale ad esempio i giornalisti o gli operai ecc.

I metodi per studiare i gruppi sono gli esperimenti, l’osservazione ma soprattutto il metodo della ricerca-azione teorizzata da Lewin che tenta di coniugare la comprensione dei fenomeni e l’acquisizione di conoscenze con l’intervento pratico. Innanzitutto il ricercatore analizza la vita del gruppo, interviene cercando di migliorare la situazione e verifica i risultati delle sue azioni

La coesione

La coesione è la tendenza del gruppo a sopravvivere mantenendo intatte struttura e composizione. Più un gruppo è in grado di reggere alle forze disgregatrici sia esterne che interne più è coeso. Ma la coesione è il risultato anche di vari fattori come la fiducia fra membri, i legami profondi che si instaurano anche perché i membri che sono legati al loro gruppo in parte ne dipendono psicologicamente perché se non possono partecipare ad un’esperienze loro ne risentono
Per misurare la coesione di un gruppo un metodo comune è stabilire il grado di attrazione fra membri ovvero si chiede a ciascuno dei membri di esprimere i propri sentimenti nei riguardi degli altri e dopo si mettono assieme le varie valutazioni altro è incentrato sul senso di appartenenza ad esempio Lippit e White hanno tenuto conto del frequente uso nel noi anziché dell’io . invece Seashore si è basato sull’attaccamento al gruppo ponendo domande del tipo vorrebbe cambiare città ecc. Comunque tutti questi metodi hanno dei limiti in quanto sono monodimensionali perché tengono conto solo di alcuni parametri della coesione. Oggi si tende a misure polidimensionali come porre dei questionari autodescrittivi che esplorino vari aspetti.

Comunque varie indicazioni sembravano affermare che la coesione è un bene in quanto alcuni psicologi degli anni ’30 avevano capito infatti che per aumentare la produttività bisognava che il gruppo di lavoro stesse bene assieme e si sentisse partecipe. Questa idea ha influito molto sull’educazione perché sono stati criticati i sistemi competitivi infatti i bambini se lavorano in gruppo ci guadagnano sia sul piano della socialità ma anche della soddisfazione a scuola. Così negli anni ’50 furono messi a punto dei metodi di insegnamento cooperativo come il movimento per lo sviluppo delle potenzialità umane che ha promosso la pratica dei gruppi esperienziali per migliorare la qualità della vita della gente. Un gruppo esperienziale è formato da persone che si riuniscono sotto la guida di un conduttore per trarre giovamento dall’esperienza di gruppo. Purtroppo i metodi di insegnamento cooperativo hanno messo in evidenza anche che eliminando la valutazione individuale, la motivazione ad apprendere spesso cala e non mette alla prova neanche le sue abilità. Quindi si può affermare che l’ideale sarebbe quello di combinare assieme didattiche cooperative e competitive. Quindi la coesione è sia un vantaggio che uno svantaggio
Vantaggio perché in un gruppo coeso il rendimento è superiore, si crede in ciò che si fa e c’è fiducia reciproca inoltre il singolo accresce la propria sicurezza, l’autostima perché sa di poter contare sugli altri. Svantaggio invece perché proprio il benessere, la troppa serenità fa sì che quando il gruppo sbaglia, il rendimento è basso e si hanno gli insuccessi questi vengono tollerati e accettati perché ci si sostiene a vicenda . E’ chiamata mentalità di gruppo ( da Janis ) cioè un pensiero condiviso dai membri che non accetta critiche proprio perché quest’ultimo essendo molto coeso finisce per trascurare altre soluzioni e non cercano confronti esterni . Per evitare ciò bisogna che il leader faccia esprimere tutte le opinioni e cercare critiche all’esterno.
Il senso comune è portato a credere che la coesione di un gruppo dipenda dalle caratteristiche delle persone che lo compongono.. più queste sono simili hanno gli stessi interessi, la stessa personalità più un gruppo è coeso . questi sono fattori che uniscono ma ci sono anche fattori che dividono come la grandezza perché quando si è in tanti è più probabile che nascano dei dissensi oppure la struttura socio-affettiva perché in gruppo ci sono sempre delle preferenze per determinate persone . un metodo per farsi un’idea di una struttura socio-affettiva è il metodo sociometrico che permette di costruire una mappa delle preferenze detta sociogramma. Se queste sono distribuite, il gruppo è coeso al contrario no. In un gruppo bisogna inoltre che ci sia interdipendenza positiva in cui il successo dell’uno comporta anche quello dell’altro e la coesione viene rafforzata al contrario se c’è interdipendenza negativa un membro ottiene ciò che vuole e l’altro invece rimane deluso . La coesione in genere si rafforza quando il gruppo ha a che fare con dei problemi da risolvere in cui l’aiuto di tutti è indispensabile

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