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Il fenomeno del consumismo e il problema dei rifiuti

Colin Campbell, parla di una rivoluzione consumistica (modificazione radicale e irreversibile delle modalità di consumo, che fanno l'esperienza più importante nella vita delle persone). Gli oggetti, secondo la sua opinione, sono apprezzati soprattutto per il significato di status symbol che conferiscono ai loro possessori.
Il consumo diventa in questo modo l'esperienza più importante nella vita delle persone: rinnovare continuamente le cose a propria disposizione è la prerogativa principale della condizione umana.
Non basta però accumulare gli oggetti per ottenere il massimo della soddisfazione e del piacere; occorre andare oltre e introdurre sempre merci nuove. Ciò produce una moltiplicazione degli acquisti, poiché tutto si esaurisce nell'azione consumistica. Ci troviamo di fronte ad una patologia collettiva, una sorta di nevrosi di massa, fondata sulla coazione a ripetere (tendenza inconscia da parte dell'individuo a compiere azioni o a porsi in situazioni penose e spiacevoli a proprio danno, senza rendersi conto che si tratta di una ripetizine di precedenti esperienze).

I mercati rinnovano perennemente le loro merci, rendendo vecchio tutto quello che viene acquistato di giorno in giorno. Alcuni oggetti assumono un valore centrale: chi non ha l'ultimo modello di iPhone rischia di trovarsi fuori dal contesto sociale.
E' proprio questo quello che il consumismo porta: chi non consuma oggetti prescritti rischia di essere estromesso dalla società."Il consumismo, asserisce Bauman, associa la felicità non tanto alla soddisfazione dei bisogni, ma piuttosto alla costante crescita della quantità e dell'intensità dei desideri".
L'infinito della quantità (considerato da Bauman un cattivo infinito), avanza e destituisce l'infinito della qualità, fatto di oggetti immateriali (come la creativià o il senso dell'uomo).
"La vita di un consumatore non consiste nell'acquisire e possedere. E non consiste nemmeno nel librarsi di ciò che è stato acquistato l'latro ieri e orgogliosamente ostentato oggi. Consiste, in primo luogo e soprattutto, nel rimanere in movimento".
Ciò che è transitorio sembra aver acuisito un'importanza maggiore rispetto a ciò che è durevole o forse, l'unica cosa durevole rivendicata dagli individui, è il loro diritto a "consumare oggetti in maniera transitoria".

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