Calcolatrice grafica: perché iniziare ad usarla a scuola ti conviene

Casio
In collaborazione con Casio

Avere la sensazione di tenere tra le mani un piccolo computer mentre si stanno svolgendo calcoli, operazioni e procedimenti complessi. Per gli studenti che devono quotidianamente confrontarsi con la matematica (e con la fisica) – come quelli dei licei scientifici – sarebbe una svolta, significherebbe avere una marcia in più. Eppure tutto ciò è possibile, la soluzione per rendere possibile questo scenario c’è. Non stiamo parlando dello smartphone (anche perché è vietato tenerlo acceso a scuola) ma della calcolatrice grafica. I calcolatori di ultima generazione, infatti, sono un concentrato di tecnologia. Tanti i vantaggi collegati al loro utilizzo. Tra l’altro, dalla scorsa estate, sono anche ammessi alla maturità durante lo scritto di matematica. Un motivo in più per ‘adottare’ una calcolatrice grafica. E per iniziare a familiarizzare con lei, per imparare ad usarla in tempo per i grandi appuntamenti.

Lezioni più interattive


Dal libro al display. Inserire la calcolatrice grafica nel corredo scolastico quotidiano è un passaggio fondamentale. Innanzitutto perché si può usare uno strumento più ‘vicino’ alle nuove generazioni: guardare lo schermo di un dispositivo elettronico potrebbe aumentare il livello dell’attenzione. E poi perché, rispetto a un libro, le lezioni diventerebbero più coinvolgenti e interattive. Senza dimenticare l’allenamento che si fa, giorno per giorno, in vista dei compiti in classe e della stessa maturità. Con un compagno di studi che ti disegna e ti mostra cosa significa ‘visivamente’ una determinata operazione. Una sorta di manuale pronto a rispondere a ogni domanda, al momento giusto.

Un bel risparmio di tempo


Quando si affronta un esercizio di matematica la gran parte del tempo se ne va per fare i calcoli. Si parte con carta e penna e si finisce per ‘litigare’ con la calcolatrice perché i conti non tornano. Ma quello stesso tempo si potrebbe dedicare al ragionamento, ai passaggi logici da seguire per arrivare a un determinato risultato. Ecco, con la calcolatrice grafica ci si può concentrare quasi esclusivamente sulla ‘comprensione’ delle regole matematiche. Senza badare troppo alla correttezza delle operazioni: a quello ci pensa il calcolatore. Un aspetto tenuto sempre più in considerazione anche dal Miur nell’elaborazione delle tracce per l’Esame, dove si privilegiano i modelli rispetto alle procedure. La verifica empirica, nel mondo ‘reale’, delle teorie scientifiche.

I risultati si possono ‘guardare’


Uno dei vantaggi più grandi che dà la calcolatrice grafica è sicuramente quello di ‘vedere’ quello che si sta facendo. Spesso per risolvere correttamente una prova di matematica bisogna rispettare uno schema: tanti punti che, uniti assieme, danno il risultato finale. Un errore in un passaggio può compromettere tutto. Gettando nello sconforto i ragazzi. Con i nuovi strumenti, però, si può controllare in qualsiasi momento la correttezza dei risultati parziali, compresi quelli dei calcoli svolti in precedenza. Per avere, passo dopo passo, anche un riscontro grafico – con l’immagine che appare sul display - e capire meglio dove sta lo sbaglio. Dicendo basta agli esercizi lasciati a metà o iniziati daccapo all’infinito.

Operazioni infinite e connettività


All’inizio abbiamo detto che usare una calcolatrice grafica dà la sensazione di avere a portata di mano un computer. Se non è cosi, poco ci manca. Oltre a restituirci la rappresentazione grafica di funzioni in 2D - in alcune modelli anche in 3D - si possono svolgere equazioni di grado fino al sesto, sistemi di equazioni fino a sei incognite, operazioni con numeri complessi, calcoli finanziari, statistici, si possono creare tabelle e fogli elettronici di calcolo tipo excel, etc. In più, è possibile acquisire immagini ed effettuare analisi qualitative e quantitative usando dei software specifici. In che modo? Connettendo la calcolatrice al PC (tramite cavo USB) per condividere file, applicazioni e calcoli con altri dispositivi e approfondire i concetti.

Zero errori, anche alla Maturità


Ma, forse, nell’ottica dello studente la cosa più importante è la riuscita dell’esercizio. Anzi, è il voto in cui si traduce una soluzione corretta di un problema. Un elemento che, specialmente alla maturità, diventa cruciale. Una calcolatrice grafica potrebbe aiutare a portare a termine con successo la missione. Non doversi preoccupare più di tanto della correttezza dei calcoli può mettere nelle condizioni ideali per svolgere al meglio i procedimenti. Anche i ragazzi più ansiosi o che non eccellono nelle materie tecniche potrebbero trovare nuova fiducia. Confortati dalla possibilità di confermare (o anticipare) il ragionamento e i risultati parziali, possono avventurarsi in procedure che in condizioni normali non affronterebbero per paura di non arrivarne a capo. Raggiungendo un rendimento fino ad ora impensabile.

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