Se spegni lo smartphone ti porto a Gardaland: e tu lo faresti?

Marcello G.
Di Marcello G.

foto di studenti rinunciano smartphone vincono gardaland

Adolescenti e smartphone: un binomio indissolubile. Dì la verità, ormai il cellulare è diventato un prolungamento della tua mano; anche a scuola, durante le ore di lezione, non puoi fare a meno di accendere lo schermo per messaggiare con gli amici, per postare e commentare sui social network, per copiare. In barba ai regolamenti scolastici e alle punizioni che puntualmente vengono inflitte quando si viene beccati.

Come utilizzare lo smartphone a scuola in modo produttivo. Guarda il video

UN PREMIO PER CHI RINUNCIA AL CELLULARE - Però, di fronte a buon incentivo, potresti pure cambiare idea e rinunciare ad usare lo smartphone. L’idea che è venuta al sindaco di Vigonza, in provincia di Padova, punta proprio su questo: un concorso a premi per convincere i ragazzi delle scuole medie a spegnere i telefoni. Sette giorni di disintossicazione dalla tecnologia in cambio di una vacanza a Gardaland.

Le regole sono chiare: dimenticarsi del proprio smartphone per un’intera settimana. Solo chi rispetterà questa indicazione vincerà una gita presso il famoso parco di divertimenti.
Non c’è spazio per i furbetti: per avere il biglietto d’ingresso a Gardaland, infatti, i ragazzi dovranno consegnare il proprio cellulare – compresa la sim card – nei locali del Municipio.

LE PREOCCUPAZIONI DEL SINDACO - Nunzio Tacchetto - questo il nome del fantasioso sindaco – ha pensato questa trovata osservando il comportamento degli studenti fuori dalle scuole. Presentando il progetto ha parlato di una vera e propria “ipnosi di massa” che coinvolge i ragazzi – giovanissimi compresi - e gli impedisce di distogliere lo sguardo dal touchscreen. Una schiera di piccoli zombie immersi nella lettura dello schermo. Il più delle volte senza un vero motivo.“Ho spiegato ai ragazzi – ha detto Tacchetto – che possono esserci benefici dal distacco da uno strumento che, spesso, viene usato in modo sbagliato. Un modo per far capire ai giovani che è possibile comunicare tra loro anche in modo diverso”.

NON TUTTI SONO D'ACCORDO. In questo modo, il sindaco ha cercato di andare in soccorso degli insegnanti del suo paese. Le lamentele per l’uso smodato degli smartphone in classe erano diventate all’ordine del giorno. Così, il primo cittadino, ha pensato di distogliere l’attenzione dei ragazzi promettendo loro qualche ora di divertimento. Anche se c’è qualcuno che storce il naso, considerando l’iniziativa di Tacchetto diseducativa. Nel frattempo la settimana di isolamento tecnologico è in corso. Chissà cosa preferiranno fare gli studenti di Vigonza: andare a Gardaland o restare fedeli all’amico smartphone?

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