
Hai presente quel momento a 13 anni in cui ti senti addosso gli occhi di tutti? Tra brochure colorate, open day e i soliti consigli dei parenti, la paura di sbagliare scelta diventa un mostro gigante sotto il letto.
Il segreto per non impazzire? Iniziare a guardare dentro se stessi. Questo è il consiglio di Paola Guarnieri, giornalista e conduttrice radio, oggi creatrice e autrice del podcast di Rai Radio 1 "Scelte Superiori"
In una intervista a Skuola.net, ha provato ad aiutare gli studenti alle prese con la scelta delle superiori proprio nelle ultime ore a disposizione - ricordiamo la scadenza per le iscrizioni online il 14 febbraio - lanciando un messaggio fondamentale: la domanda corretta non è quale scuola scegliere, ma "che persona voglio diventare".
Seguire la curiosità
"Qualcuno ha detto che la scuola deve accendere la curiosità, che è il luogo dove si formano teste ben fatte e non teste ben piene" dice la Guarnieri: l'idea di fondo è che la scuola non debba essere un imbuto dove si infilano nozioni a caso.
La conduttrice radiofonica invita a cercare quella scintilla che rende lo studio qualcosa di piacevole e non un peso. Per farlo, bisogna capire quale "palestra" è più adatta al nostro carattere, senza cadere nei soliti pregiudizi da corridoio.
Tecnico o liceo, come scegliere?
Prendiamo il liceo, ad esempio. Spesso si sente dire che è la scelta obbligata per chi ha voglia di stare ore sui libri, ma per la Guarnieri c'è molto di più. È il posto giusto per chi sente il bisogno di "allenare il pensiero e la curiosità" e per chi ha quella fame costante di capire come stiano davvero le cose dietro la superficie. Se invece senti il bisogno di sporcarti le mani con il progresso, la strada è quella dei tecnici.
Lei li descrive come scuole estremamente dinamiche, perfette per chi vuole "progettare il mondo e costruirlo", passando dalla moda alla meccanica o all'informatica. Non sono solo banchi, ma ponti verso la realtà che stiamo vivendo oggi.
Professionali: non sono un piano B
Un discorso a parte va fatto per gli istituti professionali, troppo spesso considerati come un "piano B" per chi fatica nelle altre scuole. Paola Guarnieri rompe questo tabù spiegando che sono realtà dove "si impara facendo e mentre lo fai capisci chi sei". È una scuola fatta di cucine, officine e laboratori. "È una scuola che ti aiuta a entrare nella realtà, è una scuola dove il futuro, che sia il lavoro, che sia l'università, che siano gli ITS, è a portata di di mano".
E per chi si sente ancora senza una bussola? Ci sono i Centri di Formazione Professionale (CFP). Non sono affatto scuole per ragazzi "senza qualità", anzi. Citando l'intuizione di Don Bosco, la giornalista ricorda che sono luoghi dove, mentre impari un mestiere, "si acquista anche fiducia e dignità".
"Se non hai ancora un piano, ma hai voglia di fare e di imparare un mestiere, quelle sono le scuole adatte a te". In fondo, la magia di questi centri è proprio questa: magari ci arrivi senza un piano preciso, ma ne esci con una direzione chiara.
Scegliere la scuola, insomma, non è un test di intelligenza, ma un atto di coraggio verso se stessi. La Guarnieri ci ricorda che ogni percorso ha la sua dignità e la sua forza, basta capire quale linguaggio parliamo meglio.
Come scegliere le superiori? Ascolta il podcast su RaiPlaySound
Per approfondire puoi ascoltare il podcast "Scelte Superiori", su RaiPlaySound. Paola Guarnieri porta per mano, in un percorso fatto di contenuti chiari, esperienze reali e storie di successo, chi deve orientarsi alla scelta della scuola. E lo fa con esperti del mondo della scuola, formatori, dirigenti e giovani che hanno già attraversato quella scelta.
Nelle diverse puntate si racconta cosa sono davvero licei, istituti tecnici, professionali e CFP, andando oltre le etichette, i luoghi comuni e i pregiudizi.