Le aziende agli studenti delle medie: "Scegliete i tecnici"

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino

L'appello arriva direttamente dagli industriali: "Qualsiasi percorso scolastico individuerete, avrete fatto una buona scelta, ma è nostro dovere come imprenditori segnalarvi le esigenze delle nostre imprese". Così il presidente di Confindustria Cuneo, Mauro Gola, in una lettera aperta alle famiglie cuneesi che si apprestano ad iscrivere i propri figli alle scuole superiori.

"Nel 2017 - scrive Gola - le aziende cuneesi nel loro complesso, hanno manifestato l'intenzione di inserire circa 40.000 nuovi lavoratori. Di questi, il 19% sono addetti agli impianti e ai macchinari, il 18% operai specializzati, l'11% tecnici specializzati. Queste sono le persone che troveranno subito lavoro una volta terminato il periodo di studi, di cui le nostre imprese hanno estremo bisogno e che spesso faticano a reperire".

"Riteniamo che la cosa più giusta da fare sia capire quali sono le figure che le nostre aziende hanno intenzione di assumere nei prossimi anni e intraprendere un percorso di studi che sbocchi in quel tipo di professionalità. Un atteggiamento che potrete definire squisitamente razionale, ma che sicuramente denota responsabilità, sia nei confronti dei nostri figli, che del benessere sociale e del nostro territorio. Ebbene, servono operai specializzati, tecnici specializzati nei servizi alle aziende, addetti agli impianti e ai macchinari. Il nostro dovere è quello di evidenziarvi questa realtà. Perché queste sono le persone che troveranno subito lavoro una volta terminato il periodo di studi. Poi la scelta sarà vostra e dei vostri ragazzi e qualsiasi percorso scolastico individuerete, avrete fatto una buona scelta perché tutte le scuole della nostra provincia sono eccellenti e qualificate. Ad ogni modo, gli uffici di Confindustria Cuneo sono a disposizione delle famiglie per fornire loro maggiori informazioni sul mercato del lavoro in provincia di Cuneo".


I motivi della lettera

"Ci siamo permessi di dare un contributo nel momento in cui le famiglie devono fare una scelta importante per i figli, mettendo a disposizione dei dati oggettivi che abbiamo e mettendo in evidenza quali sono i profili professionali più richiesti nella nostra provincia. Dati che dicono che la nostra provincia è a forte vocazione manifatturiera, la metalmeccanica fa la parte principale, e quindi servono persone che abbiano skills tecniche e arrivino da istituti tecnici. Persone tecniche a vario livello che possano essere inserite nelle aziende manifatturiere. L'automazione sottrarrà posti di lavoro. La scelta che fanno oggi li porta fra cinque anni ad occupazioni residuali", afferma Gola a Radio 24.
"Noi abbiamo deciso di mettere a disposizione i dati che arrivano dalle nostre imprese relativamente alle intenzioni di voler assumere certi tipi di figure professionali e ci sembrava un atto di responsabilità nei confronti della società e quindi abbiamo detto alle famiglie che abbiamo scuole eccellenti", aggiunge.

Pregiudizio da cancellare

Un’indagine di Confindustria Cuneo ha evidenziato quali sono i profili professionali di cui c'è carenza: "su 3.790 nuovi laureati richiesti dal mondo del lavoro nel 2017, più del 33% non è stato trovato sia per assenza di candidati, sia per la loro preparazione inadeguata. Mancano ingegneri industriali (55% di richieste disattese), architetti (77,7%), chimici (76%) e informatici (54,2%)". Bisogna cancellare un pregiudizio: "Non sono più gli operai sfruttati anni ’60, ma persone con competenze tecniche, creatività e manualità, molto ben pagate, perché spesso vengono impiegate all’estero", conclude.
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