Musica in rete: tutti la amano, nessuno la paga

Musica in rete: ti amo ma non ti pago

Alla vigilia della nuova edizione del Festival di Sanremo c'è da scommettere che i nuovi cantanti dei talent show daranno filo da torcere ai vecchi: i ragazzi sono infatti accaniti fruitori di musica e porteranno avanti i loro idoli. Ma tra YouTube e Spotify, le loro abitudini stanno evolvendo: ancora 1 ragazzo su 2 confessa di possedere centinaia, migliaia di file mp3 scaricati da internet, ma la vera rivoluzione è la condivisione e lo streaming, smartphone alla mano: il nuovo iPod per il 70% dei ragazzi. Sono i dati di una ricerca di Skuola.net in collaborazione della Polizia Postale all'interno dell'iniziativa Una Vita da Social.

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LA MUSICA? E' CONNESSA - Ormai è dato certo: la musica si ascolta connessi a internet. Un ragazzo su 2 confessa: sul pc ha centinaia di file musicali scaricati senza pagare, la metà di loro arriva addirittura a migliaia. La pirateria lascia però sempre più spazio alla condivisione e alle piattaforme gratuite, soprattutto tra i teenagers entro i 13 anni: tra loro infatti ben 2 su 5 non ha mai scaricato file mp3, a differenza dei ragazzi più grandi, tra i 18 e i 19 anni, tra cui questa pratica è molto più diffusa. Del resto basta uno smartphone con connessione ad internet, e dalla scatola magica sono disponibili tutte le novità musicali del momento, o i brani preferiti di sempre. Il 70% dei ragazzi, infatti, usa il cellulare connesso alla rete come device preferito per ascoltare la musica. Quasi il 95% si connette a YouTube, che oltretutto è il mezzo preferito per rintracciare le novità discografiche (70%). Un ragazzo su 2, invece, usa anche Spotify.

ASCOLTO MA NON PAGO - L'uso di musica in sharing o in streaming è ormai comune tra gli studenti, purchè sia gratutito: abbonamento a Spotify? No, grazie. L'83% non vuole acquisire nuovi servizi pagando, e preferisce le interruzioni pubblicitarie al mettere mano al portafogli.

LA FINE DELL'MP3 - Se la tendenza è questa, assistiamo al parallelo abbandono della vecchia tecnologia. Solo il 6% degli studenti usa un lettore mp3 per ascoltare la musica, una percentuale ancora minore il vecchio stereo (2%) o l'autoradio (1%). Va meglio il pc, che regge da lontano il confronto, usato da circa 1 ragazzo su 6. Se poi esce una nuova canzone, solo il 4% cerca l'mp3 su internet. Se il mezzo più efficace in questo caso sembra YouTube, il 9% si rivolge a Spotify, e un altro 9% estrae la traccia musicale dai video con gli appositi convertitori. Chi paga, anche in questo caso? Pochissimi: solo il 2% scarica da iTunes, Google Play o simili.

VITA DA SOCIAL A SANREMO - Se musica e internet sono sempre più connessi, non poteva mancare una tappa sanremese di Una Vita da Social, l'iniziativa della Polizia Postale in collaborazione con Skuola.net sull'educazione e la prevenzione nell'uso della rete, in occasione del contemporaneo Safer Internet Day. A Sanremo, durante il Festival, il truck della Polizia Postale fornirà informazioni e strumenti per l'uso del web e Skuola.net intervisterà le star della musica italiana come media partner dell'evento.

Carla Ardizzone

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