
Stufo del vecchio (e spesso inefficace) paradigma del "leggi e ripeti"?
Tra social e passaparola tra studenti si sta facendo strada la tecnica del Blurting e sembra poggi le sue basi su solidi principi di psicologia cognitiva.
Il vantaggio del metodo sarebbe ottimizzare la memoria a lungo termine e riuscire a memorizzare grandi quantità di materiale, proprio come succede quando si prepara un esame universitario. Vediamo come funziona.
Il paradosso dello studio: perché rileggere non basta
Molti studenti trascorrono ore evidenziando testi e rileggendo appunti, convinti che la familiarità con la pagina scritta equivalga alla conoscenza. La scienza dice il contrario: la rilettura è un'attività passiva che stimola solo la memoria a breve termine.
Il Blurting ribalta questa dinamica spostando il focus dal mettere informazioni nel cervello al tirare fuori informazioni dal cervello. Questo processo è noto come Active Recall (richiamo attivo). Quando sforziamo la mente per recuperare un concetto senza guardare il libro, creiamo connessioni neurali più robuste e durature.
Il metodo del Blurting in 5 step
Perchè la tecnica di un "blurt" sia efficace e non diventi uno scarabocchio disordinato, devi passare da questi quattro step.
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Fase di Input (Focus Circoscritto): Si seleziona un argomento specifico e lo si studia intensamente per un tempo limitato (tecnica del micro-learning). L'obiettivo non è memorizzare, ma comprendere la struttura logica del contenuto.
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La Fase di Output (Il "Blurt"): Senza alcun supporto visivo, si riporta su carta tutto ciò che è rimasto impresso. Questa fase è cruciale: è qui che il cervello "scansiona" le proprie sinapsi alla ricerca di dati.
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Il Mapping del Gap (Analisi Differenziale): Utilizzando il libro di testo o gli appunti originali, si confronta il "blurt" con la realtà. Le informazioni mancanti o errate vengono inserite nel "blurt" con un colore diverso.
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Consolidamento Mirato: Invece di ristudiare tutto il capitolo, lo studente si focalizza esclusivamente sulle parti evidenziate (le lacune). Questo approccio ottimizza il carico cognitivo.
- Siediti e ricomincia: Ripetere il Blurting finchè non ti senti preparato
I vantaggi di studiare con il metodo del Blurting
Il Blurting è considerato superiore ai metodi tradizionali perché porta dei vantaggi obiettivi: innanzitutto, ti obbliga a monitorare il tuo livello di conoscenza in tempo reale. Sapere di non sapere qualcosa è il primo passo per impararlo davvero.
A seguire, il recupero forzato delle informazioni attiva i percorsi neuronali associati a quel ricordo, rendendo il recupero futuro più rapido e fluido.
Non solo: simulare continuamente il recupero delle informazioni riduce il rischio di "vuoti di memoria" durante le prove ufficiali, poiché il cervello è già abituato a lavorare sotto sforzo.
Certamente il Blurting non è un metodo "facile" perché richiede una dose di energia mentale superiore rispetto alla semplice lettura. Tuttavia, sembra che questa fatica iniziale porti a ottimi risultati e chi accetta la sfida del richiamo attivo ottenga voti migliori in meno tempo.
Non ti resta che provare, magari mischiando la tecnica a quella del pomodoro per ottimizzare e scandire i tempi.