
In Giappone, la memoria non viene vissuta come un talento innato, ma come una vera e propria abilità da allenare, esattamente come una materia scolastica. Non è “ce l’hai o non ce l’hai”: si costruisce nel tempo, con metodo.
Si chiama Metodo a Gradini, conosciuto anche come Kaidan Hōshiki e fa cadere uno dei falsi miti più diffusi sullo studio: non servono ore infinite sui libri, servono strategie migliori.
Memoria di ferro, disciplina e spirito di abnegazione, risultati altissimi. Quando si parla di studenti giapponesi, l’immaginario è sempre lo stesso: ragazzi e ragazze modello che studiano senza sosta e diventano poi professionisti ricercati in tutto il mondo.
Se da un lato è senza dubbio vero che questi studenti riescono ad eccellere mediamente più di altri, dall'altro, va detto che questo risultato è reso possibile proprio da questo particolare metodo di studio.
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Indice:
Cos'è il Metodo a Gradini usato nelle scuole giapponesi?
L’idea del Metodo a Gradini è semplice quanto potente: non accumuli tutto insieme, ma costruisci la memoria un gradino alla volta. Ogni informazione nuova si appoggia su quella precedente, creando una specie di scala mentale che rende il ricordo più stabile e naturale.
In pratica significa:
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spezzare lo studio in micro-step
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tornare più volte sugli argomenti
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creare collegamenti continui tra ciò che sai già e ciò che stai imparando
Il risultato? Meno fatica, più concentrazione e soprattutto meno dimenticanze il giorno dopo.
Quali sono gli step del Metodo a Gradini
Il Metodo a Gradini prevede 5 fasi:
#1 Dividi il capitolo in checkpoint
Non serve a nulla leggere dall'inizio alla fine più volte. Meglio spezzare il capitolo in più piccole parti: una volta processata una parte, puoi passare alla successiva.
#2 Parla per ricordare (Metodo Ondoku)
Usa il ritmo! Leggi ad alta voce il testo come se fosse un canto tranquillo, con intonazione e ritmo, sottolineando i punti chiave.
#3 Non rileggere, ricorda
Dopo avere letto ogni sezione, chiudi gli appunti e prova a ricordare cosa hai letto. Dillo ad alta voce oppure scrivilo a memoria: facendo questo ricorderai il doppio rispetto allo studio normale.
#4 Rendilo visuale
Trasforma i fatti in visual o storie. Disegna, usa i colori o crea mappe concettuali.
#5 Insegnalo a "te stesso"
Quando hai studiato per 15 minuti, fermati e ripeti facendo finta di doverlo insegnare. Spiegalo come se stessi dando ripetizioni a qualcuno che ha saltato la lezione. Niente appunti. Niente copione.