A scuola nuovi prof di Italiano, ma per stranieri

L’integrazione? Per gli studenti stranieri parla italiano

Il ministro Giannini, durante gli Stati generali della lingua italiana nel mondo che si stanno svolgendo in questi giorni a Firenze, ha annunciato l’arrivo di nuovi prof che insegneranno l'Italiano ai ragazzi stranieri. L’Italiano per stranieri sarà infatti nuova classe di concorso per aspiranti docenti, per facilitare l’integrazione e la formazione di sempre più alunni provenienti da altri paesi. Come riporta l'anticipazione del nuovo focus Miur sugli studenti stranieri nelle scuole, in tre anni sono aumentati di 70mila unità arrivando a quota 635mila.

NUOVI PROF, NUOVA CLASSE DI CONCORSO - “La lingua italiana deve diventare strumento di inclusione e integrazione dei tanti bambini stranieri che crescono nel nostro paese: su questo ci sarà una nuova classe di concorso, i tempi sono maturi” ha detto il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, nel suo intervento agli Stati generali della lingua italiana nel mondo in corso a Firenze. L’iniziativa, voluta dal ministero degli Affari Esteri, fa il punto su come sta cambiando, nei vari paesi, la mappa della richiesta di corsi e lezioni. Ma anche qui in Italia le cose non sono come 3 anni fa, e i ragazzi stranieri compagni di classe di studenti italiani sono sempre di più. Tanto che, per l’appunto, il ministro ha voluto annunciare la novità di prof destinati a seguirli nell’apprendimento della lingua: “Penso a quei ragazzi che sono il 10% di tutti gli studenti nel nostro paese: occorre assumere consapevolezza del fatto che l’inclusione linguistica è fondamentale anche ai fini del percorso, in cui la scuola ha un ruolo, di ius soli temperato per acquisire cittadinanza”.

A PROPOSITO DI IUS SOLI…- Il ministro Giannini è anche tornata su un suo vecchio cavallo di battaglia, facendo riferimento all’idea di legare la cittadinanza italiana all’istruzione: “Mi sembra giusto legare la cittadinanza all’istruzione, già in passato avevo parlato di uno ius soli et culturae. L’Italiano deve diventare strumento di integrazione per bambini che devono riconoscersi nel nostro Paese, sentirsi italiani come già sono”.

IL MIO COMPAGNO DI BANCO? VIENE DA LONTANO – Esce oggi l’anticipazione ai dati del Miur sulla presenza di studenti stranieri nelle scuole. Sono ben 70mila in più rispetto all’anno scolastico 2010/11, e arrivano a quota, tra primo e secondo ciclo, 635mila. La maggioranza di essi frequenta la scuola primaria, sono ben circa 453mila e di questi, circa la metà è nata in Italia. Alle superiori, solo il 15%.

AMICI, MA OGNUNO A CASA SUA – Secondo una recente ricerca di Skuola.net alla quale hanno partecipato circa 1700 alunni delle scuole italiane, italiani e stranieri, ben 1 su 2 ha una classe che comprende uno studente di altra nazionalità. L’integrazione a scuola non è un grave problema, visto che il 72% circa dei ragazzi stranieri conferma la propria disponibilità a fare gruppo con i compagni indipendentemente dalla provenienza, e circa la stessa percentuale degli italiani sostiene di avere un bel rapporto con chi, nella sua classe, viene da lontano. Tuttavia, circa il 10% complessivo dichiara di avere problemi, a causa della contrarietà dei propri genitori, a frequentare al di fuori da scuola i compagni di diversa nazionalità.

Carla Ardizzone

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