Rappresentanti degli studenti: come votare e farsi votare

rappresentane istituto

Anche quest'anno è quasi giunta l'ora di votare i Rappresentanti di classe e di istituto. Skuola.net vi aiuta a scegliere chi votare e vi suggerisce le migliori strategie per farsi votare.

Chi sono i rappresentanti?

Sono studenti che si preoccupano appunto di rappresentare le singole classi o l'intero istituto all'interno, rispettivamente, del consiglio di classe e del consiglio di istituto. Il primo si è composto da tutti i docenti della classe, da due rappresentanti dei genitori e degli studenti. Ha il compito di “formulare al collegio dei docenti proposte in merito alla didattica” e di agevolare il dialogo fra la classe e i suoi professori. Il consiglio di istituto è l’organo che si occupa della gestione vera e propria della scuola in campo economico e finanziario. Il CdI è composto dai rappresentanti delle diverse componenti con un numero di rappresentanti variabile a seconda delle dimensioni della scuola. Il CdI ha poteri decisionali su:
- l’adozione del P.O.F.;
- l’acquisto e il rinnovo delle attrezzature tecnico scientifiche, libri e materiali vari;
- l’adattamento del calendario scolastico;
- la determinazione dei criteri per la programmazione delle attività di recupero, delle attività extrascolastiche, dei viaggi d’istruzione;
- i criteri generali relativi alla formazione delle classi

Come si diventa rappresentanti di classe?

Le elezioni avvengono durante un’assemblea degli studenti della classe convocata dal preside. Durante l’assemblea ogni studente della classe può candidarsi e risultano eletti i due candidati più votati. Ogni compagno di classe può esprimere al massimo una preferenza (ossia puo’ votare uno solo dei candidati).

Come si diventa rappresentanti di istituto?

Innanzitutto sfatiamo un mito: diversi studenti sono convinti che a fare il rappresentante debbano essere gli studenti di quarta e quinta. Nossiggnori! A candidarsi può essere anche un ragazzo di prima, l'importante è che abbia la determinazione e la volontà di portare avanti questo impegno nel migliore dei modi. E' un impegno che vi farà perdere diverse ore di lezione (questo consideratelo un contro, non un pro!).Detto questo, il primo dato interessante riguarda il numero dei rappresentanti: quanti ne vengono eletti? Dipende dalla scuola, in quelle con meno di 500 studenti solo tre, in tutte le altre quattro.

Per chi votare?

Se non avete intenzione di candidarvi, ricordatevi che il vostro voto è estremamente importante. State infatti scegliendo delle persone che avranno voce in un organo che può produrre importanti decisioni all'interno della scuola. Non scegliete quindi in base alla simpatia e alla conoscenza, ma in base alla serietà dei programmi proposti e delle persone della lista. I classici sfascioni da canna libera non possono essere molto credibili agli occhi del consiglio di istituto, quindi non hanno la forza e appunto la credibilità per opporsi a prof e preside per difendere i vostri diritti.

Come candidarsi a rappresentante

Se avete invece intenzione di tentare questa avventura, è bene rapportarsi con la segreteria del proprio Istituto. Questo perché non c'è un periodo in cui tutte le scuole vanno al voto, ma ognuna sceglie per conto suo. Solitamente si vota tra ottobre e novembre. Per candidarsi bisognerà completare due fogli. Nel primo si sceglierà il nome della propria lista ed i nomi dei candidati (un po' come se fossero le elezioni politiche), nell'altra bisogna trovare un po' di compagni (che non si candidano) che firmino garantendo l'autenticità della lista. Il nome della lista ovviamente può conoscere limiti solo nella vostra fantasia, può riguardare qualsiasi cosa, purché non vada contro la legge. I candidati in lista, invece, possono essere al massimo il doppio di quelli che vengono eletti: dunque 6 per le scuole con meno di 500 studenti, 8 nelle altre. Il numero delle liste e, quindi, l'ordine in cui verranno collocate nella scheda su cui si voterà, dipende da quando restituite i moduli completati in segreteria. Prima li consegnate rispetto alle altre liste, e prima risulterete nell'ordine.

Come fare un buon programma

Fare un bel programma è sinonimo di grandi risultati. Occupatevi di tutte le questioni che sono vicine agli studenti. Mentre dalla terza in poi i ragazzi hanno già molte conoscenze nelle varie classi e, quindi, potrebbero votare per conoscenza personale o per simpatia, lo stesso non fanno i più giovani, quelli del biennio, che penderanno dalle vostre labbra. Essendo gli ultimi entrati a scuola ascolteranno tutti i candidati, e voteranno quello che credono davvero il migliore. Facendo buona impressione sulle classi del biennio si ha già quasi la vittoria in tasca. Attenti però a non promettere cose irraggiungibili. L'aula fumatori non è fattibile se non con costosi impianti di ventilazione, impossibili da comprare dalle scuole, per esempio.

Consigli per la lista d'istituto

Oriana Fallacci, nota scrittrice che da qualche anno non c'è più, ritiene che uno dei difetti della democrazia sia il fatto che non sempre a vincere sia il migliore. Il voto delle persone può essere influenzato da mille e più fattori: i giovani - in questo caso - possono dare il voto anche ad incapaci, se tra di loro sono legati da qualsiasi tipo di rapporto (amici, compagni, concittadini, ecc). Per questo è importante fare una buona lista d'istituto. Cercate di non coinvolgere solo la vostra classe, o solo la gente di un paese. Anche i ripetenti possono tornarvi utili, in quanto hanno stretto amicizie in almeno due classi differenti. Poi cercate i vostri amici più conosciuti, loro possono aiutarvi a raccogliere molti voti.

Come votare

Per votare vi verranno dati a disposizione una domenica e un lunedì. Sulla vostra scheda potrete votare o solo una lista, se non avete preferenze personali, o uno o due rappresentanti, a vostra scelta. Il voto ai rappresentanti viene esteso automaticamente anche alla lista. L'attribuzione dei seggi dei rappresentanti avverrà su base proporzionale.
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18 novembre 2017 ore 09:30

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