Tra pena di morte e WiFi: se voi poteste votare

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

foto di repubblica dei 16enni, se anche loro potessero votare

Piccoli, teneri e carini. Di certo non parliamo dei nostri 16enni. No, loro quando si tratta di dire quel che pensano sul mondo che li circonda non fanno gli occhi dolci a nessuno, anzi. Diventano duri e intransigenti. E allora cosa accadrebbe se potessero addirittura votare, come qualcuno ha proposto? Skuola.net ha provato a immaginarlo, ma senza lavorare di fantasia. Partendo dai dati di alcune web survey recenti che hanno avuto come campione i teenager, il portale ha realizzato un’infografica che illustra uno scenario molto diverso da quello attuale. Perché se ci fosse una vera repubblica dei 16enni, la pena di morte potrebbe tornare e a “ristabilire l’ordine”, gli immigrati forse entrerebbero in Italia con molta meno facilità e le droghe leggere rischierebbero di essere legalizzate. In compenso il matrimonio gay non sarebbe utopia e potremmo dire addio per sempre ai problemi di connessione.

RITORNO ALLA PENA DI MORTE - Insomma, altro che processi lunghissimi dove spesso e volentieri il carnefice la fa franca. Per 1 teenager su 2 la pena deve essere capitale ed esemplare. E tutti devono temerla, perché 2 favorevoli su 5 l’applicherebbero persino ai minorenni, e un altro 43% agli incapaci di intendere e di volere. Una minaccia vera e propria che penderebbe sulle teste anche di chi non si è macchiato del sangue di nessuno. Perché il 14% di chi è d’accordo con questa pena, la infliggerebbe anche a pedofili e stupratori.

DROGHE LEGGERE LEGALIZZATE - Gli spacciatori invece la passerebbero liscia, almeno se parliamo di quelli di droghe leggere. E per il semplice fatto che in una repubblica governata da 16enni non commetterebbero più reato in quanto, con tutta probabilità, Cannabis, Hashish e Marijuana verrebbero legalizzate. A Skuola.net il 41% dei teen ha raccontato di essere favorevole alla sua legalizzazione, dato che si compone di un 38% convinto che questa potrebbe dare una mano a sconfiggere la criminalità organizzate e di un altro 3% che invece pensa solo ai suoi interessi: in questo modo potrebbe farne uso senza problemi.

Salvini aveva proposto di allargare il diritto di voto anche ai 16enni. Voi cosa ne pensate?

APPROVATI I MATRIMONI OMOSESSUALI - Sul piano sociale probabilmente ci sarebbero molti meno matrimoni religiosi e più unioni civili: il 74% degli adolescenti ha raccontato a Skuola.net di esserne favorevole e indipendentemente dal fatto che la coppia interessata sia etero o no. Anzi, il 76% direbbe sì ai matrimoni omosessuali, percentuale di adesione che scende notevolmente se parliamo di adozioni gay. In questo caso 1 studente su 3 racconta di essere fermamente contrario.

MENO IMMIGRATI - In ogni caso, i teenager sembrano avere la soluzione in tasca a ogni problema. Troppi clandestini affollano ogni giorno le nostre coste? Che problema c’è: mandiamoli via. Troppo intransigenti? Forse, eppure il rischio di uno scenario simile in uno Stato governato da adolescenti ci sarebbe eccome: il 51% ha raccontato a Skuola.net di considerare gli immigrati solo un problema. E allora che si fa? Il 19% propone di non accoglierli proprio, il 30% di far entrare solo chi ha documenti regolari e in maniera temporanea, e un più morbido 24% di accogliere tutti riservandosi poi la possibilità di decidere caso per caso.

PIÙ CONNESSIONE PER TUTTI - Ma niente paura, la vita non sarebbe tanto male per chi non è un delinquente o un immigrato. Per esempio, quel che è certo è che ci sarebbe più connessione per tutti. Perché i ragazzi ne sono praticamente dipendenti. Peggio, 1 su 2 teme che non essere sempre connesso possa fargli perdere relazioni importanti. E probabilmente questo è il motivo per il quale il 70% dei teen sente il bisogno di connettersi appena sveglio, mentre un altro 78% perde ore di sonno pur di stare online.

TUTTI AL SERVIZIO DEL PROSSIMO? - Nota positiva: nella repubblica dei 16enni immaginata da Skuola.net potrebbe esserci più attenzione verso l’altro. 1 ragazzo su 3 ha raccontato al sito di fare o aver fatto esperienze di volontariato, nel 28% dei casi verso minori in difficoltà. E il 73% dei teenager si è messo al servizio del prossimo per puro desiderio di dare una mano a chi è meno fortunato. Insomma, non tutto il mal vien per nuocere.

Serena Rosticci

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