Esami di maturità 2014: Ungaretti porta bene

francesca_fortini
Di francesca_fortini

esami di maturità 2014: Ungaretti porta bene


Era il 2006, ultima maturità con la commissione completamente interna, e l’allora ministro dell’istruzione Letizia Moratti sceglieva le tracce dell’esame di maturità del suo ultimo mandato. C'è da dire che alla fine di maggio la Moratti avrebbe ceduto il posto a Giuseppe Fioroni, che potrebbe anche averci messo lo zampino. Contemporaneamente, iniziavano i mondiali di calcio. Ve lo ricordate, no, come sono andati a finire? Quello è stato l’anno della testata di Zidane al nostro Materazzi, del rigore decisivo di Fabio Grosso, della nostra Italia portata al trionfo sulle note del ritornello degli White Stripes. E quale autore vinse, invece, la sfida del tototema delle tracce di maturità? Quell’anno toccò a Giuseppe Ungaretti.

UNGARETTI PORTA BENE – E allora perché non dirlo, Ungaretti porta bene! Almeno, ai nostri calciatori. Se quest’anno, per gli esami di maturità 2014, il ministro Giannini sceglierà proprio questo autore per l’analisi del testo della prima prova allora forse si può ben sperare anche per le prestazioni azzurre in Brasile. Ci deve aver riflettuto sopra anche quel 12% di maturandi che, in un recente sondaggio di Skuola.net, ha dichiarato: vogliamo Ungaretti in prima prova.

L’ULTIMO MONDIALE – Oggi si terrà la cerimonia d’apertura dei mondiali di calcio Brasile 2014 e i maturandi abbandoneranno sicuramente i libri, almeno per un po’. O almeno sabato notte, per il fischio d’inizio della prima partita dell’Italia. Tra dita incrociate e maglie azzurre indossate sicuramente tiferanno anche per una traccia su Ungaretti la mattina del 18 giugno. Di sicuro non punteranno su Primo Levi, uscito alla maturità del 2010. Quell’anno, infatti, la Slovacchia eliminò la nazionale italiana al primo turno dei mondiali 2010 in Sud Africa, facendoci fare una pessima figura.

LE TRACCE MENO FORTUNATE – Non andò meglio, comunque, nemmeno otto anni prima. Era l’estate del 2002 e la nazionale italiana di calcio, guidata dal mister Trapattoni, preparava le valigie, direzione mondiali Corea del Sud. I maturandi di quell’anno, invece, scoprivano le tracce della prima prova: per la tipologia A si trattava di analizzare il testo poetico “Uomo del mio tempo” di Salvatore Quasimodo. Che deve aver portato un po’ di sfortuna alla formazione calcistica italiana, uscita agli ottavi di finale dopo un match a dir poco discusso contro la Corea del Nord.

IL MONDIALE DI MONTALE – Per chi, invece, si diverte a notare coincidenze e fatti strani, ecco una piccola curiosità. Come il mondiale di calcio, che come sapete si ripete con cadenza quadriennale, anche il ministero dell’istruzione, almeno dal 2000 ad oggi, si è inventato (causalmente o no, non ci è dato saperlo), il suo personale mondiale: quello di Eugenio Montale. Che, infatti, esce tra le tracce di prima prova di maturità ogni 4 anni: andatevi pure a spulciare le tracce della prima prova del 2004, del 2008 e del 2012 per averne conferma. Pronti, futuri maturandi del 2016?


Francesca Fortini

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