Scuola del futuro o… della fantascienza?

varante le nuove linee guida che avvicinerebbero sempre più gli studenti alla scuola del futuro

Nuove scuole a misura di studente. È questo l’obiettivo primario delle linee guida per le architetture interne delle scuole varate ieri, su proposta del ministro Francesco Profumo, dopo il parere della Conferenza Unificata. Sicurezza dei ragazzi, nuovi spazi per l’apprendimento e apertura all’innovazione tecnologica. Insomma, sembra chiaro che il Ministero voglia strutture che rispondano sempre di più alle esigenze dei ragazzi. Peccato che manchi una cosa fondamentale allo loro creazione: i soldi.

LA SCUOLA CHE VOGLIONO GLI STUDENTI
- Proprio da una recente ricerca di Skuola.net sulla scuola che gli studenti volessero avere in un futuro prossimo è possibile notare come questa somigli molto a quella voluta dal Ministero: digitalizzazione, alternanza scuola lavoro e messa in sicurezza delle strutture scolastiche sono i punti ai quali i ragazzi hanno dato particolare importanza e risalto, senza dimenticarsi la scuola in quanto centro di aggregazione e non solo di formazione.

MANCANO I FONDI - Insomma, sembra sempre più chiara l’intenzione del Ministero dell’istruzione di adeguare le scuole ai tempi che stiamo vivendo e che sono sempre in continua evoluzione e agli studenti stessi. Peccato che, in realtà, manchino i fondi per farlo. Infatti, per portare avanti questo nobile progetto di modernizzazione e messa in sicurezza delle scuole, il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, ha stanziato 38 milioni di euro attraverso una direttiva firmata di recente. Peccato che, sebbene non si può negare la consistenza della somma, non bisogna essere degli ingegneri edili per capire che questa è sufficiente al massimo per la creazione di una manciata di scuole.

SOLDI, SOLDI, SOLDI! - Infatti, in periodo di elezioni politiche, sono state due esponenti di forze politiche diverse a dichiarare ai microfoni di Skuola.net di quante risorse economiche necessitasse la scuola pubblica italiana. In questo senso, Stefania Giannini, esponente di Lista Scelta Civica per Monti, ha parlato della necessità di investire sulla scuola promettendo lo stanziamento di circa 8 miliardi di euro nel caso di una loro vittoria politica. Anche Francesca Puglisi, Partito Democratico, è stata abbastanza chiara su questo punto promettendo di tagliare sulle spese militari per andare ad investire quel denaro a vantaggio dell’edilizia scolastica. Insomma è chiaro che, di fronte ai miliardi di euro di cui avrebbe bisogno la nostra scuola, i 38 milioni stanziati dal Ministero sembrano briciole anche se sono comunque un buon punto di partenza.

Secondo te di cosa avrebbe bisogno la tua scuola?

Daniele Grassucci

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