Interrogazioni: esiste un numero minimo di studenti?

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Di Redazione

Anche se l'anno scolastico è nel pieno svolgimento, è normale - anche per i ragazzi più informati - avere dei dubbi sulle regole che definiscono le attività scolastiche.
Può capitare una giornata dove, per i più svariati motivi, in classe siano presenti solo poche persone e che, guarda caso, il professore abbia voglia di interrogare. Ha il diritto di farlo?

Esiste un numero minimo di studenti per interrogare?

Il docente ha il diritto e la possibilità di interrogare anche con pochi studenti in classe (stesso principio vale per i compiti in classe: anche lo svolgimento di una prova scritta non risulta precluso da un limite numerico previsto dalla legge). Nel caso in cui però ci fosse un unico alunno presente, per garantire la trasparenza delle valutazioni - diritto enunciato nello statuto dello studente - deve esserci la presenza di testimoni durante lo svolgimento dell’interrogazione. Testimoni che possono essere gli studenti stessi ma anche, in caso di necessità (ovvero un numero basso di studenti), altri docenti o addirittura il personale scolastico.
Ogni insegnante, quindi, ha indipendenza organizzativa sullo svolgimento della didattica. Di conseguenza, a prescindere dal numero di studenti presenti, potrà legittimamente spiegare o interrogare in ogni momento. Anche in presenza di un unico alunno.

Riccardo Caracci
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3 ottobre 2018 ore 16:30

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