8 punti per capire meglio il ddl Cirinnà

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

foto di ddl Cirinnà spiegato ai ragazzi: unioni civili, stepchild adoption e utero in affitto, ecco di cosa si discute in questi giorni
Love vector designed by Freepik

Unioni civili, Stepchild Adoption, utero in affitto. Ultimamente la tv, i giornali e i social non parlano d'altro. Ma che cosa dice davvero il tanto discusso ddl Cirinnà (sì, è così che si chiama)? Ve lo spiega Skuola.net in pochi semplici punti. Così, tanto per schiarirvi le idee aiutandovi a formare un'opinione al riguardo. Innanzitutto vi diciamo che il ddl Cirinnà si chiama anche ddl S. 2081 e che tratta principalmente 3 punti: le unioni civili, lo Stipchild Adoption e, indirettamente, la questione dell'utero in affitto. Ma scendiamo nei particolari.

UNIONI CIVILI

#8 Unioni civili: cosa sono
Le unioni civili sono un contratto, o meglio un'iscrizione nel Registro delle Unioni Civili da parte di due persone che decidono di organizzare la loro vita insieme contraendo, appunto, un'unione civile.

#7 Riguardano le persone dello stesso sesso
Le suddette persone devono essere maggiorenni e dello stesso sesso. Possono infatti contrarre un'unione civile due persone omosessuali. L'importante è che non ci sia in atto un matrimonio o una precedente unione civile.

#6 Si diventa famiglia
Con l'unione civile la coppia diventa una famiglia a tutti gli effetti, con tutti i diritti e i doveri che questa comporta. Anche i bambini nati in un'unione civile hanno gli stessi diritti di quelli nati in un matrimonio, religioso o civile che sia. Una modern family a tutti gli effetti: se un membro della coppia muore, l'altro può ereditarne la pensione per esempio. Oppure che se uno dei due è malato, l'altro può stargli accanto in ospedale e i medici possono comunicargli tutte le informazioni che ritengono utili. Proprio come accade tra marito e moglie, appunto.

#5 Si acquista la cittadinanza
Se uno dei membri della coppia che contrae l'unione civile è straniero, grazie all'unione civile acquista automaticamente la cittadinanza italiana.

Il ddl Cirinnà è ancora in discussione. Ecco cosa si sta dicendo:

STEPCHILD ADOPTION

#4 Adottare i figli del proprio compagno/a
È la possibilità per un membro della coppia dell'unione civile di adottare il figlio del proprio compagno/a. Questa opzione è valida dagli anni '80 per le coppie etero, con il ddl Cirinnà si estende anche alle coppie dello stesso sesso.

UTERO IN AFFITTO

#3 Che c'entra con il ddl Cirinnà?
La questione dell'utero in affitto è trattata indirettamente dal ddl Cirinnà. È una possibilità aperta dallo Stepchild Adoption a cui però non si fa mai riferimento in maniera esplicita. Infatti, quando il ddl dice che il coniuge può adottare il figlio del proprio compagno, non si dice come questo bambino può essere nato. Infatti, può essere frutto di una precedente relazione, ma può essere invece anche frutto di un'inseminazione o di un utero in affitto.

#2 Che cosa significa utero in affitto
Per utero in affitto, meglio detto anche maternità surrogata, si intende la possibilità di una donna di portare avanti una gravidanza per conto di un'altra coppia. Per tutta la durata della gestazione, porta in grembo un bambino che le sarà tolto subito dopo averlo partorito.

#1 Come funziona
In alcuni casi, le donne che portano avanti la gravidanza per conto di altri lo fanno dietro pagamento, in altri casi si tratta di vero e proprio volontariato. Molto dipende anche dalle leggi dei vari Paesi in cui la maternità surrogata è permessa. In Italia non lo è, ma si può affittare un utero in Paesi come l'Ucraina, l'India, la Grecia, Russia, Spagna e in alcuni Stati USA. In alcuni di questi Paesi, la maternità surrogata è diventata un vero e proprio business, e molte donne decidono di portare avanti una gravidanza per conto di altre persone solo perchè spinte da necessità economiche.

Serena Rosticci

Commenti
Skuola | TV
La Skuola Tv sta per tornare

Dopo mesi di vacanza, siamo pronti per ritornare a farvi compagnia!

4 ottobre 2017 ore 16:30

Segui la diretta