3 tipi di cyberbulli che potresti incontrare

3 tipi di cyberbulli con cui potresti avere a che fare

Bullismo e cyberbullismo: due fenomeni strettamente collegati che fanno paura agli studenti. Secondo una recente ricerca di Skuola.net, la maggioranza di loro, l'80%, è convinto che il problema si stia aggravando sempre di più e ne ha paura. Addirittura, circa il 60% conosce qualcuno preso di mira da bulli o cyberbulli. Tuttavia il bullismo del web ha delle caratteristiche specifiche rispetto a quello delle scuole, e gli stessi cyberbulli hanno diversi modi di esprimersi e manifestarsi: sono 3 le tipologie più importanti secondo Barracuda Networks, azienda che si occupa di sicurezza i rete, tanti quanti sono le possibilità di generare contenuti online dai social network ai forum, passando per i blog. Ecco quali sono e come difendersi.

#1 CYBERBULLI DIRETTI

Questa è la tipologia di cyberbulli che attraverso e-mail, chat, messaggini alla propria vittima vogliono prenderla di mira in maniera diretta, usando però l'anonimato o un profilo fake. Altra forma di attacco di questo cyberbullo è postare sui social pettegolezzi di ogni tipo sulla vittima. Questa tipologia può anche adottare tecniche più subdole, come:

- Segnalare la vittima sui social affinché sia “bannata”.
- Pubblicare le sue informazioni personali su Internet, esponendola ai rischi della rete.
- Creare sondaggi tanto umoristici quanto crudeli ("pensi che sia grassa" e simili);
- Utilizzare malware o altre applicazioni per spiarla o prendere il controllo dei suoi profili.

Come combattere il cyber-bullismo

#2 CYBERBULLI MASCHERATI

Non è raro trovare cyberbulli che usano l’identità della vittima per crarsi un nuovo profilo fake, con l'intenzione di rovinarle i rapporti d'amore o di amicizia o, più in generale, l'immagine sociale. Questa tipologia di cyberbullo usa tuttavia anche altre tecniche altrettanto pericolose:

- Rubando le password dei profili della vittima invia messaggini e email (o avvia conversazioni in chat) con lo scopo di creare dissapori con familiari o amici.
- Modifica il profilo della vittima sui social in maniera offensiva.

#3 CYBERBULLI FOTOGRAFI O VIDEOMAKER

Questa categoria di cyberbullo usa fotografie e video per ridicolizzare la propria vittima. Queste immagini possono essere molto private o intime, e soprattutto riprese senza che la persona presa di mira se ne accorga e senza che dia il suo consenso alla pubblicazione. Con questi video, i cyberbulli di questa tipologia solitamente possono:

- Ricattare la vittima, minacciandola di condividere pubblicamente;
- Pubblicare foto o video con sms, chat ed e-mail;
- Pubblicare le immagini sui social permettendo a chiunque di vederle;
- Anche se non hanno accesso a immagini intime o private, possono filmare la vittima mentre viene presa in giro da altri e postare il video in rete.

COME DIFENDERSI? - Difendersi dai cyberbulli si può. Innanzitutto con una corretta informazione sull'uso di internet, in modo da mettersi a riparo da rischi. In secondo luogo, nel momento in cui si è presi di mira da qualcuno, parlandone con gli adulti (genitori, professori) e denunciando i fatti. Le forze dell'ordine possono infatti risalire a chi si macchia di reati informatici e aiutarvi a riprendere possesso della vostra vita, virtuale e reale. L'iniziativa Una Vita da Social della Polizia di Stato, con media partner Skuola.net, mira proprio ad educare maggiore consapevolezza sul tema e a dare una mano a chi è in difficoltà a causa dei cyberbulli. Il tour di Una Vita da Social è iniziato a gennaio e toccherà le principali piazze italiane fino ai primi di giugno.

Carla Ardizzone

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