Compito in classe? Il voto lo corregge mamma

Lorena Loiacono
Di Lorena Loiacono

 compiti in classe, li correggono anche mamma e papà

hi controlla il controllore? Mamma e papà. Secondo una sentenza del Tar della Puglia, infatti, non sono solo i prof a poter dare i voti e giudicare un compito in classe degli studenti. Anche i genitori, infatti, hanno il diritto di controllare i compiti dei figli per vederne il risultato ma anche per controllare l’operato del docente. Praticamente una serie di verifiche a catena, in cui a restare sotto torchio è lo studente.

Anche perché la richiesta non avviene solo per voti estremamente bassi, su cui i genitori possono avere da ridire, ma anche su votazioni alte: anche davanti a un 8, infatti, mamma e papà possono mettere in dubbio l’operato di un prof di manica particolarmente larga.

Fonte Skuola.net

A stabilirlo è una sentenza del Tar della Puglia, la numero 2597 del 20.10.2014 riportata da Laleggepertutti: il tribunale di Lecce ha imposto infatti alla segreteria scolastical’esibizione degli elaborati, affinché il genitore potesse avere piena cognizione di gusti, aspettative e orientamenti culturali che si andavano acquisendo e sviluppando. L’ambiente della scuola partecipa alla crescita e alla maturazione dell’individuo, captando le aspettative di vita che, spesso, sfuggono a un dibattito in ambito strettamente familiare”.
Il ragazzo quindi deve essere comunque informato della richiesta dei genitori. Ovviamente il problema si pone esclusivamente per gli studenti minorenni: sui maggiorenni non è prevista la supervisione di mamma e papà.

Resta invece blindato il registro di classe: i genitori infatti, stando alla sentenza n. 6266/2004 del Tar della Toscana, non possono accedere ai voti degli altri studenti, compagni di classe del figlio. Neanche per valutare un’eventuale discriminazione sull’alunno in termini di valutazione, paragonando i risultati con quelli della classe. Possono quindi leggere solo il foglio relativo al proprio figlio.

E I CONCORSI? - Per capire meglio il veto posto sui registri di classe, può essere utile conoscere anche la sentenza n. 6450/2008 del Tar del Lazio che riguarda invece gli elaborati prodotti dai candidati ad un concorso. In quel caso si tratta di materiale interamente a disposizione di eventuali verifiche, per cui il diritto di accesso è garantito. Anche perché i candidati ad un concorso accettano implicitamente di essere messi in competizione gli uni con gli altri, cosa che non accade ad esempio tra alunni della stessa classe. Per questo sarebbe inutile controllare i voti del compagno di banco.

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