Calcolatrice grafica: le cose più utili che ti permette di fare

Casio
In collaborazione con Casio

Uno strumento importante. Che lo diventerà ancora di più negli anni a venire. La calcolatrice grafica si sta facendo pian piano strada nel mondo della scuola. Dalla maturità 2017 è stata addirittura accettata agli esami, in particolare per svolgere la seconda prova per il liceo scientifico, quella di matematica. Questo perché, le ultime linee guida del Miur, stanno modificando i criteri di valutazione: più peso alle capacità di ragionamento rispetto a quelle di calcolo, ai modelli più che alle procedure. Così diventa fondamentale un dispositivo che ti permette di 'vedere’ in corso d’opera quello che stai facendo; l’intero procedimento, passo dopo passo. Ma la maggior parte dei ragazzi non si sono fatti trovare pronti all’appuntamento: solo 1 su 10, all’ultima maturità, aveva con sé una calcolatrice grafica. Forse perché sono ancora pochi quelli che ne conoscono il funzionamento. Ecco, dunque, una breve guida per iniziare a familiarizzare con le calcolatrici del futuro.

Le principali differenze rispetto alla ‘scientifica’

Una calcolatrice grafica – diversamente da quella scientifica, più limitata nelle funzioni - è un dispositivo elettronico paragonabile in tutto e per tutto ad un computer, grazie a un piccolo ma potente processore interno. Col vantaggio di essere più pratica, maneggevole e immediata nell’utilizzo. A differenza di quelle scientifiche, poi, le calcolatrici grafiche sono caratterizzate da un ampio display a colori che consente la visualizzazione di un numero di funzioni molto più elevato, nonché del loro andamento grafico e delle loro funzioni derivate prime e seconde. In più, si possono visualizzare anche relazioni, diagrammi, statistiche.

Un piccolo computer da tenere sempre sul banco

Gli ultimi modelli di calcolatrice grafica non si limitano, infatti, ad operare in un ambiente ‘chiuso’. Un’altra caratteristica che le avvicina ai computer è l’ampia connettività. Hanno, infatti, la capacità di collegarsi – tramite cavo USB - a PC e Notebook, per condividere file, applicazioni e calcoli. Possono acquisire immagini ed effettuare analisi qualitative e quantitative su di esse. In più, si possono ‘arricchire’ con delle centraline esterne e sensori, per effettuare misurazioni di vario genere: tensione elettrica, forza applicata, suono, calore. Oppure possono scambiarsi dati con le altre calcolatrici grafiche. Creando dei micro-laboratori, a casa come a scuola. Tuttavia, non collegandosi al Wi Fi, sono ammesse alla maturità

La rappresentazione grafica di ogni calcolo

Non ci si limita, dunque, a fare le operazioni e a ottenerne il risultato. Il processore e il display, assieme, consegnano all’utente la rappresentazione grafica di quello che si sta ‘costruendo’ con numeri, equazioni, calcoli. Ciò non solo permette di seguire in tempo reale quello che sarà il risultato finale di un problema ma consente di verificare se si sta facendo tutto nel modo giusto o se c’è bisogno di rivedere qualche passaggio per scovare l’errore che rischia di compromettere l’intero procedimento. Un modo nuovo di affrontare la matematica che può avvicinare a questo mondo anche i più ‘svogliati’, rendendo compiti e lezioni più coinvolgenti.

Molte più operazioni a disposizione

Ma il microprocessore non consente solo di ‘vedere’. La potenza di calcolo delle calcolatrici grafiche, infatti, spalanca le porte a un lunghissimo elenco di operazioni. Dalla matematica di base alla geometria, dalla statistica alle funzioni economiche. Grafici 2D (ma in alcune calcolatrici anche 3D), equazioni di grado fino al sesto, sistemi di equazioni fino a sei incognite, calcoli matriciali, operazioni con numeri complessi, calcoli finanziari, calcoli statistici (media, mediana), creazione di tabelle e fogli elettronici, naturalmente tutte le operazioni ‘tradizionali’ (integrali, derivate, calcoli trigonometrici). Ogni aspetto della matematica (e della fisica) può essere lo spunto per esercitarsi. Diventando utile per ogni indirizzo di studio di stampo ‘tecnico’, partendo dai licei per approdare all’università.
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