Renzi: riforme dal 2015, Parlamento farà in tempo

Buona Scuola, Renzi: il Parlamento approverà in tempo

Assunzione di 100mila nuovi prof: il governo non fa passi indietro e conferma la volontà di portare a termine il piano di assunzione dei precari entro il settembre 2015. Lunedì il disegno di legge La Buona Scuola, approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, approderà in Parlamento e l'iter sarà "il più veloce possibile" per permettere alle riforme di essere attuative fin dal prossimo anno scolastico.

LA BUONA SCUOLA: IL PARLAMENTO FARA' IN TEMPO? - "Il Parlamento ce la farà, in un modo o nell'altro" sostiene Renzi. Così i nuovi docenti prenderanno posto in cattedra fin dall'inizio del nuovo anno scolastico, e gli studenti eviteranno così di finire in sovraffollate classi pollaio e riusciranno ad ottenere una certa continuità didattica. "I presidi potranno utilizzare l'organico in modo da evitare le classi pollaio" ha sostenuto il premier.

MERITO? FORSE - Le intenzioni manifestate dal ministro Giannini di far si che gli scatti stipendiali dei professori fossero basati per il 70% sul merito e per il 30% sull'anzianità non sono state oggi confermate. Si manterranno infatti gli scatti di anzianità, ma verranno stanziati 200milioni dal prossimo anno per il merito: "è la prima volta in 70 anni che entra il merito nelle scuole" sostiene Renzi. Questo denaro verrà messo a disposizione dei presidi affinché scelgano in autonomia chi premiare.

LE ALTRE MISURE - All'interno del disegno di legge La Buona Scuola, tra le novità più importanti c'è la "carta del prof" che regala 500 euro ai docenti per consumi culturali, e l'organico funzionale nelle scuole, grazie al quale non ci sarà più bisogno della figura del supplente. Confermate le misure sull'alternanza scuola-lavoro e sul rafforzamento dell'inglese e dell'educazione fisica alle elementari

SOTTOSEGRETARIO FARAONE: UNA SCUOLA A MISURA DI STUDENTE, PROF, PRESIDI - Sulla Buona Scuola interviene Davide Faraone, sottosegretario all'istruzione: “Mai più precari nella scuola – ha detto Faraone – d’ora in poi si entrerà in ruolo solo per concorso. Un preside-sindaco che sceglie i docenti di cui ha bisogno e che premia i più meritevoli, istituti aperti il pomeriggio e classi pollaio eliminate. Alternanza scuola-lavoro notevolmente potenziata alle scuole superiori. Riforma del sostegno e un anno di prova veramente selettivo. Sono solo alcuni punti del disegno di legge presentato stasera – ha aggiunto il Sottosegretario – un provvedimento che ridisegna una scuola a misura di studenti, docenti e dirigenti scolastici”. “Maggiore libertà d’iniziativa, maggiori risorse, maggiore coerenza con il territorio in cui un istituto si trova: solo così la scuola può essere traino per la crescita del nostro Paese e luogo di costruzione e sperimentazione del futuro dei nostri ragazzi. È chiaro – conclude il Sottosegretario – che per far sì che questa riforma dia i suoi effetti già dal prossimo anno scolastico il Parlamento deve lavorare a ritmi serrati. La scuola è di tutti e tutti ne siamo responsabili

Carla Ardizzone

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