Bidello in sciopero: niente scuola, tutti a casa

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

la scuola media Manzoni di Udine è rimasta chiusa a causa del fatto che il bidello, unico detentore delle chiavi del portone, ha deciso di scioperare

Una vacanza davvero interminabile quella degli studenti della scuola media Manzoni di Udine sita in Piazza Garibaldi. Infatti ad attenderli al rientro del ponte pasquale congiunto a quello del 25 aprile, una situazione alquanto insolita: il portone dell’istituto era ancora chiuso. La causa? Il bidello, l’unico della scuola, ha deciso di aderire ad uno sciopero e così il portone non è stato aperto e la campanella non ha suonato.

SE IL BIDELLO SCIOPERA- Doveva essere una normale mattinata di rientro dalle vacanze, e invece si è verificato l’insospettabile. I giovani studenti della Manzoni di Udine a causa dell’inaccessibilità della scuola, ancora serrata dalle vacanze di Pasqua, hanno dovuto tornarsene a casa. L’unico collaboratore scolastico dell’istituto, infatti, era in sciopero. Una notizia, quella dell’assenza del bidello detentore delle chiavi della scuola e addetto all’apertura del portone, giunta troppo tardi: infatti, come ha spiegato il dirigente scolastico, l’annuncio dello sciopero indetto da Unicobas è giunto soltanto alla vigilia della sospensione delle lezioni per Pasqua. Così il giorno del rientro a scuola il bidello non si è presentato all’appello causa sciopero.

IL BIDELLO COLONNA DELLA SCUOLA- Un aneddoto che fa riflettere su quanto in realtà i collaboratori scolastici contino all’interno delle scuole. Era accaduto già alcuni anni fa che 1000 studenti del Liceo Siotto di Cagliari erano riusciti a saltare una mattinata scolastica in virtù dell’assenza dei tre bidelli dell’istituto che, ciascuno per cause diverse, non avevano potuto aprire la scuola. E in quell’occasione persino il dirigente scolastico nel tentativo di sbloccare il portone aveva fallito in quanto in tasca portava con sé le chiavi della vecchia serratura. Insomma i bidelli, qualche volta snobbati dagli alunni, rappresentano i veri custodi delle scuole, una sorta di registi del regolare svolgimento delle lezioni. Da loro dipende l’ingresso, l’inizio della mattinata al suono della campanella, la ricreazione e il termine delle lezioni.

DIRITTO DI SCIOPERO SACROSANTO- Così il preside della scuola Manzoni, Livio Bearzi, si è scusato per il disagio creato alle famiglie difendendo però il diritto allo sciopero del povero bidello. In questa circostanza specifica lo sciopero indetto da Unicobas aveva come motivo la protesta contro la politica delle detrazioni del governo Renzi di cui beneficiari sono soltanto i bidelli con stipendio base sotto ai 1200 euro, mentre restano esclusi i collaboratori scolastici con un servizio anche decennale che vedranno restare immutata la situazione della propria retribuzione.

Margherita Paolini

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