Addio merendine e bibite gassate a scuola

Lorena Loiacono
Di Lorena Loiacono

 CIBI SPAZZATURA FUORI DALLE SCUOLE

Inserisci una moneta e la macchinetta ti mette a disposizione bibite gassate, bevande a base di caffeina e merendine grasse e zuccherate. Niente di peggio per la salute, soprattutto se a usufruirne sono i giovanissimi. E allora, visto che questo tipo di macchinetta si trova nella stragrande maggioranza delle scuole italiane, come evitare che gli studenti ne facciano uso e abuso?
Su questo punto, arriva a far luce il protocollo d’intesa firmato dai 20 assessori regionali all’agricoltura che blocca la somministrazione ai minorenni di cibi spazzatura attraverso macchinette erogatrici, in tutti i locali all’aperto. A darne notizia è la Coldiretti.

LA NORMA – Nel protocollo, come riporta Coldiretti, si legge che “è vietata la distribuzione ai minori, mediante distributori automatici e in ogni luogo aperto al pubblico di alimenti e bevande sconsigliati ovvero contenenti un elevato apporto totale di lipidi per porzione, grassi trans, oli vegetali, zuccheri semplici aggiunti, prodotti ad alto contenuto di sodio, nitriti e/o nitrati utilizzati come additivi, aggiunta di zuccheri semplici e dolcificanti, elevato contenuto di teina, caffeina e similari”.

OBESO 1 SU 10 – Accoglie favorevolmente la norma il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, ricordando i dati che riguardano l’alimentazione die più giovani: “si tratta di una svolta necessaria in un Paese come l’Italia dove quasi un bambino sui quattro, il 22%, è in sovrappeso mentre il 10,6% è addirittura obeso secondo l'ultimo Rapporto Okkio alla salute”.

RISCHIO SALUTE - “i giovani di questa generazione – sottolinea Moncalvo -potrebbero essere i primi a vivere meno dei propri genitori. Una situazione paradossale nella patria della dieta mediterranea che ha fino ad ora garantito agli italiani una vita media di 79,4 anni per gli uomini e di 84,5 per le donne, tra le più elevate al mondo. L'aumento di peso è infatti un importante fattore di rischio per molte malattie come i problemi cardiocircolatori, il diabete, l'ipertensione, l'infarto e certi tipi di cancro. E le tendenze non sono incoraggianti perché con la crisi il numero dei bambini e adolescenti che mangia frutta e verdura a ogni pasto è sceso al 35% nel 2013 rispetto al 37% dell’anno precedente, mentre quelli che la mangiano una volta al giorno sono passati al 35% contro il 39% e si registra anche un aumento di coloro che non l'assumono o lo fanno un massimo di 2 volte a settimana, 31% contro il 24%.

UNA MELA AL GIORNO – Cibo spazzatura o meno, le macchinette erogatrici accontentano 23milioni di italiani, tra questi ce ne sono 10milioni che acquistano lì i loro pasti e le usano regolarmente. “Quindi deve essere accompagnata – sostiene la Coldiretti - da una innovazione che punti a privilegiare prodotti naturali, di stagione e Made in Italy con obiettivi salutistici ma anche di formazione, soprattutto nelle scuole. Un obiettivo che può essere sostenuto con l'aiuto dei nuovi distributori automatici di frutta e verdura snack che si stanno diffondendo e dove è possibile acquistare a prezzi calmierati frutta fresca, disidratata o spremute di origine nazionale senza aggiunte di zuccheri o grassi come alimento rompi-digiuno per una merenda sana alternativa”.

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