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Il topo

Il topo è un piccolo roditore assai dannoso. Ha la coda lunga e sottile, ricoperta di scaglie; ha il muso a punta, fornito di numerosi peli tattili che svolgono la funzione delle vibrisse.
Abita in tutte le regioni del Globo, dove vive l'uomo. E' il mammifero più prolifico che esista: è stato calcolato che, in tre anni, da una coppia di topi potrebbero derivare, per successive generazione, circa venti milioni di discendenti.
Da ciò si può facilmente dedurre quale pericolo potrebbero rappresentare i topi per l'umanità qualora non venissero decimati dagli animali carnivori. Numerose sono le specie di topi diffuse in tutto il mondo, abituate ai climi e agli ambienti più svariati. Ricordiamo soltanto le specie più comuni in Italia: il topolino, il topo comune o ratto e il topo delle chiaviche.
-Il topolino è lungo quasi una decina di centimetri, senza contare la coda. Ha la pelliccia morbida, di colore grigio. Vive nelle case abitate dall'uomo e si nutre di ciò che trova, specialmente di avanzi in cucina. Il topolino rappresenta un boccone prelibato per il gatto.

-Il topo comune è lungo quasi il doppio del topolino. Originario dell'Oriente, è oggi diffuso in tutto il mondo. Può essere catturato anche con trappole.
-Il topo delle chiaviche è molto più grosso dei precedenti. Ha colore bruno. E' originario della Cina. Scava profonde gallerie nel terreno e sa nuotare nelle fogne. E' forte; talvolta mette in fuga perfino il gatto. Reca gravi danni e può trasmettere malattie contagiose, come, ad esempio la peste. Per combattere questo topo occorre far uso di esche avvelenate.

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