Concetti Chiave
- Un esopianeta è un pianeta che orbita attorno a una stella diversa dal sole, il primo dei quali, 51 Pegasi b, è stato scoperto nel 1995.
- I metodi di scoperta degli esopianeti includono l'osservazione delle velocità radiali e il metodo del transito, che permettono di identificare la presenza di pianeti basandosi su effetti gravitazionali e variazioni di luminosità.
- Per ospitare forme di vita, un pianeta deve trovarsi in una zona di abitabilità, dove la temperatura consente all'acqua di rimanere liquida, come nel caso di Kepler-22b.
- Recenti scoperte hanno rivelato che sulla luna di Giove Europa esiste acqua liquida, abbastanza calda da potenzialmente ospitare forme di vita semplici simili agli archeobatteri.
- L'analisi dell'effetto Doppler permette di distinguere stelle con sistemi planetari da quelle prive di pianeti, osservando il cambiamento di colore delle stelle durante l'oscillazione causata dalla gravità dei pianeti.
Un pianeta extrasolare, o esopianeta, è un pianeta che non appartiene al sistema solare e che orbita cioè attorno a una stella diversa dal sole. Il primo esopianeta fu scoperto nel 1995 e si chiama 51 Pegasi b, nella costellazione di Pegaso.
Indice
Metodi di scoperta degli esopianeti
La scoperta degli esopianeti avviene grazie a metodi di osservazione indiretta. I metodi usati sono quello delle velocità radiali e quello del transito.
Se attorno a una stella non ruota nessun pianeta, quella stella apparirà immobile nello spazio senza cambiamenti di colore, ma se un pianeta orbita attorno a una stella la attira a sé con la propria forza di gravità e la costringe a oscillare nello spazio. Così la stella vista dalla terra si avvicina e si allontana periodicamente per effetto dell’oscillazione: quando la stella si avvicina il suo colore diventa più blu, mentre quando si allontana il suo colore diventa più rosso. Questo cambiamento di colore è chiamato effetto Doppler e osservandolo possiamo distinguere le stelle che sono al centro di sistemi planetari dalle stelle prive di pianeti.
Quando un pianeta ruota attorno a una stella periodicamente esso passerà davanti alla stella oscurandola e provocando un’eclissi. Durante l’eclissi se noi osserviamo la stella dlla terra osserveremo una diminuzione della sua luminosità. Riportando su un grafico la luminosità della stella in funzione del tempo si può ottenere una misura del periodo di rivoluzione del pianeta e delle sue dimensioni.
Zone di abitabilità e vita
Una volta scoperti questi pianeti, gli studiosi cercano anche di capire quanti di questi possono ospitare forme di vita. Per poter ospitare la vita il pianeta deve trovarsi in una zona di abitabilità, cioè dove ci siano condizioni di temperatura tali da permettere all’acqua di permanere allo stato liquido. Recentemente il satellite americano Kepler ha scoperto un pianeta (Kepler-22b) che si trova nella zona di abitabilità del suo sistema planetario. Esso potrebbe quindi avere dell’acqua allo stato liquido e forme di vita. Secondo gli studiosi però queste non sarebbero forme di vita intelligenti, ma forme di vita elementari come dei batteri estremo fili, che cioè sono in grado di vivere in condizioni di temperature piuttosto estreme e che si trovano anche sulla terra in prossimità ad esempio di vulcani o ghiacciai.
Scoperte recenti nel sistema solare
All’interno del sistema solare sulla luna di Giove Europa è stato anche recentemente scoperta la presenza di acqua allo stato liquido e anche abbastanza calda da poter ospitare delle semplici forme di vita simili agli archeobatteri terrestri.
Domande da interrogazione
- Che cos'è un esopianeta e quando è stato scoperto il primo?
- Quali sono i metodi principali per scoprire gli esopianeti?
- Cosa si intende per zona di abitabilità e perché è importante?
- Quali scoperte recenti sono state fatte riguardo alla vita nel sistema solare?
Un esopianeta è un pianeta che orbita attorno a una stella diversa dal Sole e il primo esopianeta, 51 Pegasi b, è stato scoperto nel 1995.
I metodi principali per la scoperta degli esopianeti sono quello delle velocità radiali e quello del transito, che permettono di osservare le oscillazioni delle stelle causate dalla gravità dei pianeti in orbita.
La zona di abitabilità è l'area attorno a una stella dove le condizioni di temperatura permettono all'acqua di rimanere liquida, fondamentale per la possibilità di vita. Un esempio è il pianeta Kepler-22b, scoperto nella zona di abitabilità del suo sistema.
Recentemente, sulla luna di Giove Europa è stata scoperta acqua liquida, sufficientemente calda da poter ospitare forme di vita semplici, simili agli archeobatteri presenti sulla Terra.