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Natura e propagazione della luce

Un corpo esposto alla luce del sole si scalda; potremmo pensare anche alle reazioni chimiche che la luce produce su una pellicola fotografica quando scattiamo una foto; o ancora, all'aprirsi e chiudersi di una porta comandata da una cellula fotoelettrica: la luce compie un lavoro.
Se è in grado di compiere un lavoro, la luce allora è energia.
Per esempio la luce del sole: la luce si propaga per irraggiamento, cioè senza trasporto di materia. Anche questa energia, la luce, ha la caratteristica delle onde, ovvero è un fenomeno ondoso o ondulatorio. Sono onde da non confondere con quella sonore però, perché queste onde, dette onde luminose si propagano anche nel vuoto, hanno una lunghezza d'onda piccolissima e variabile.
Le onde luminose sono delle particolari onde elettromagnetiche che viaggiano nello spazio con un flusso di corpuscoli di energia, i fotoni o quanti del campo elettromagnetico. Questa è la teoria quantistica di Planck e Einstein.
Se noi osserviamo un raggio di luce che, attraverso lo spiraglio di una finestra chiusa, entra in una stanza buia, vedremo come le particelle di pulviscolo atmosferico presenti nell'aria mettono in evidenza il percorso compiuto dal raggio: una linea retta. Si può quindi dire che la luce si propaga in tante direzioni, ma sempre in linea retta.
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