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Il motore a scoppio


è il tipo di motore più diffuso e senz’altro il più utile che ci sia. Esso mette in azione milioni di veicoli: automobili, autocarri, trattori, ruspe, motoscafi e motonavi. il funzionamento del motore a scoppio semplice. Prendiamo un cilindro, nel quale una delle basi non sia fissa, ma possa scorrere su e giù come uno stantuffo (pistone). in questo recipiente facciamo entrare una miscela di aria e benzina; il pistone stesso, scendendo, la può aspirare. Ora facciamo salire il pistone e chiudiamo il foro di acceso della miscela, in modo che il pistone la comprima. La candela fa scoccare una scintilla elettrica. la miscela si incendia, esplode e spinge in giù con violenza il pistone. Se, per mezzo di una biella, il pistone è collegato a una manovella, la farà girare. Basterà collegare la manovella a una ruota, a un’elica, e il motore le farà rotare. il pistone, che era sceso in basso durante l’esplosione, risale e spinge fuori i gas bruciati. il ferro: il ferro è il metallo più importante e il più largamente usato. Come quasi tutti i metalli, esso viene estratto dalle miniere non allo stato puro, ma contenuto in blocchi di minerale simili a grosse pietre. Per estrarre il ferro dal minerale che lo contiene, questo viene lavorato negli altiforni. il metallo fuso si raccoglie sul fondo e cola fuori dall’altoforno. il metallo che si ottiene, però, non è puro, ma contiene molto carbonio; è duro fragile e non lo si può lavorare. viene chiamato ghisa bianca. con particolari procedimenti si può eliminare dalla ghisa una parte del carbonio e si ottiene così l’acciaio, uno dei metalli più usati nell’industria moderna.
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