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Melo

II melo, detto comunemente pomo, è probabilmente originario dell'Asia Minore. Attualmente è la pianta da frutto più coltivata in Europa; è diffusa nel Nord e specialmente nelle vallate alpine.
Raggiunge in media l'altezza di 4-5 metri. Presenta un fusto con numerose ramificazioni,
foglie ovali, seghettate, ricoperte di lieve peluria, di colore verde scuro. I fiori bianchi, coni 5 petali sfumati di roseo, sono sorretti da peduncoli piuttosto brevi. I frutti, le mele, sono falsi frutti perché alla loro formazione prende parte anche il ricettacolo; essi maturano d'autunno o d'inverno.
Tra le più rinomate varietà di ncfi coltivate si ricordano le seguenti: Carla, Delidous, Imperatore, Abbondatati. Limoncella, Turley, Cotogna. Le mele vengono di solito consumate fresche; sono frutti che si conservano facilmente. Servono però anche per la preparazione di marmellate e del sidro o vino di mele.
La coltivazione del melo occupa special¬mente i Paesi temperati o temperato-freddi: Stati Uniti, Isole Britanniche, Francia, Svizzera, Olanda, ecc. In Italia il melo è diffuso particolarmente in Trentino-Alto Adige, Cuneese, Valle d'Aosta, Veronese, Mantovano, Romagna, Emilia, Campania, Sicilia, Sardegna. La produzione media italiana si aggira sui 10 milioni di quintali.

Pero

II pero è originario dell'Asia Minore, dove esiste ancora allo stato selvatico. Fu conosciuto fin dall'antichità: i Romani lo coltivavano e con i suoi frutti preparavano marmellate e conserve.
È una pianta legnosa che può raggiungere 5-6 metri d'altezza. Si distingue bene dal melo perché ha // fusto più rugoso, le foglie lisce e lucide, i fiori sorretti da peduncoli abbastanza lunghi. Anche il frutto, la pera, pure essendo un falso frutto, si distingue da quello del melo perché ha una forma caratteristica piriforme, cioè allungata e stretta nella metà superiore. A maturazione la pera assume colore e sapore diverso a seconda delle varietà. Tra le più pregiate varietà si ricordano le seguenti: Kaiser, Abate Fétel, William, Passa Grassona, Butirra, Buona Luigia, Curato, Santa Lucia.
Il pero viene moltiplicato per innesto. Lo si coltiva per i suoi frutti, più zuccherini delle mele, che possono essere consumati come frutta fresca oppure impiegati per la preparazione di marmellate e di sidro.
In Italia le regioni in cui si coltiva maggior¬mente il pero sono: Trentino, Veneto, Romagna, Lombardia, Toscana, Emilia, Piemonte, Umbria, Sicilia, Sardegna. La produzione annuale italiana oscilla intorno ai 4 milioni di quintali. Massimi produttori mondiali sono gli Stati Uniti.

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