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Leonardo da Vinci – l’automa del leone


Leonardo nacque in Toscana nel 1452 e morì nel 1519 in Francia ed incarnò la figura del perfetto umanista, geniale in tutte le discipline e brillante in tutte le arti.
Una delle invenzioni più ammirate dai suoi contemporanei fu un automa a forma di leone che egli costruì nel 1515 su commissione di papa Leone X che mandò poi a Lione per ingraziarsi il re di Francia.
All’epoca questo automa era chiamato mirabile artificio ed era programmato per camminare da solo verso il re con l’andatura da felino, per poi fermarsi davanti a lui, alzarsi sulle zampe posteriori, aprirsi il petto con quelle anteriori e mostrare un mazzo di gigli inserito al posto del cuore ( il giglio era simbolo sia della Francia sia di Firenze).
Si trattava di una costruzione molto complessa per quel tempo! Nel 2007 un gruppo di esperti di robotica antica sono riusciti a ricostruire gli appunti di Leonardo sulla costruzione del leone ed hanno ricostruito il modello perfettamente funzionante.
Secondo altre testimonianze dell’epoca, l’automa era in grado di muoversi da solo e quando veniva colpito sul fianco con una frusta lasciava cadere dal ventre una pioggia di gigli.
Leonardo non ha lasciato alcun progetto o disegno del leone meccanico, ma solo alcuni schizzi molto dettagliati dei meccanismi che lo facevano muovere: utilizzando questi appunti Renato Boaretto, creatore di automi francese ed esperto meccanico, ha ricostruito questa stupefacente macchina. Il leone di Boaretto viene caricato manualmente, come un vecchio orologio a molla, è in grado di compiere una decina di passi, muove la testa e la coda, apre le fauci e, alla fine della sua esibizione, fa cadere a terra i fiori contenuti nello scompartimento segreto.
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