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CONQUISTA DELLA LUNA E' REALTA'
Per l'uomo contemporaneo la Luna sta diventando un nuovo Continente, meta di spedizioni eccitanti, ma pur sempre e soltanto, terreno da esplorare.
Per l'uomo dell'antichità essa era significava altro: luce irraggiungibile e misteriosa, posta nei cieli a regolare le vicende della vita sulla Terra e a signoreggiare il tempo. Fin dalla più remota età della pietra, il periodico mutare d'aspetto della luna (le sue "fasi") serviva agli uomini per scandire i tempi e i ritmi della loro vita.
Ai primordi della nostra era, templi meravigliosi erano innalzati ancora alla Luna che veniva adorata come una dea. Ma la stessa Luna diventava già la meta di fantastici viaggi interplanetari. Luciano di Samosata, scrittore del II secolo d.C., immaginava un viaggio sulla Luna con un'anticipazione straordinaria: egli, con un gruppo di uomini, raggiungeva la Luna su una nave a vela che iniziava misteriosamente a volare. Luciano non poteva sapere che il suo viaggio fantastico un giorno si sarebbe avverato.
A distanza di moltissimi anni, nel 1865, un famoso romanziere francese, Jules Verne, scrisse il romanco "Dalla Terra alla Luna". I suoi astronauti viaggiarono con un proiettile sparato da un colossale cannone infisso al suolo. Verne ebbe il merito di immaginare per primo il viaggio in termini scientifici. I
l 21 luglio 1969, il sogno degli uomini diventava realtà. L'astronave Apollo 12, con Michael Collins, era in orbita intorno al satellite, mentre il LEM (Lenar Excursion Module) si era staccato e calava sui deserti del Mare della Tranquillità con Neil Armostrong ed Edwin Aldrin. Giungeva il momento della grande conquista. Alle ore 4:57 Armstrong posava il piede sulla Luna. E l'uomo, obbediente all'impulso che lo spinge a dominare l'universo, prepara la conquista di mondi ben più remoti.
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