Cicala

La cicala ha il corpo largo e corto, le antenne brevi, 4 ali membranose e trasparenti con forti nervature. Possiede due grossi occhi composti, situati ai lati del capo, e 3 ocelli sulla sommità della fronte. L’apparato boccale è costituito da un sottile, robusto rostro, adatto a perforare la corteccia dei rami degli alberi per succhiarne la linfa. Il maschio, tra il torace e l’addome, porta una speciale lamina che, fatta vibrare rapidamente dall’insetto, produce il caratteristico suono stridulo (frinire) nelle ore afose d’estate.
Lo stadio larvale della vita della cicala è di 4 anni e si svolge nel terreno. In questo tempo la larva si nutre succhiando la linfa dalle radici delle piante. Lo stadio adulto, invece, dura una sola stagione estiva.
In tutto il mondo le specie di cicale sono oltre 1.500, diffuse in particolar modo nelle regioni calde. Le cicale più note sono di tre specie: la cicala comune, la cicala dell’orno o frassino e, negli Stati Uniti, la cicala dei 17 anni.

Quest’ultima specie è così denominata per il suo ciclo sotterraneo di 17 anni esatti. È più piccola di quella comune e un po’ rossiccia. Depone le uova nei fusticini dell’erba. Da esse nascono delle larve che, dopo 17 anni di vita nel terreno, tornano in superficie sempre nello stesso mese e nello stesso giorno, con precisione. Gli studiosi americani che controllano le cicale dal 1633, le hanno sempre trovate puntualissime a sciami di milioni, il 25 del mese di maggio. Si rimane sbalorditi se si pensa che in 17 anni vi sono degli anni bisestili e che questi insetti non anticipano e non ritardano di un giorno.
Le cicale in generale non sono nocive, a meno che non compaiano in numero sterminato. Soltanto allora possono danneggiare in parte gli olivi e le altre piante da frutto su cui vivono, per la sottrazione di linfa dai rami degli alberi. In certi Paesi le cicale vengono addirittura raccolte, fatte essiccare e poi bollire per ottenere un infuso utile nella depurazione del sangue. (Il greco Dioscoride consigliava di mangiare cicale arrostite per mantenersi in salute).
Nemici delle cicale sono gli uccelli (il passero ne è ghiotto) e la cavalletta verde.
La cicala appartiene al gruppo di insetti chiamati rincoti, parola greca che significa «con il rostro».
Altri rincoti sono: gli afidi o gorgoglioni (detti comunemente pidocchi delle piante), la fillossera della vite, le cimici, ecc.

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