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Il carbone

Il carbone o, più correttamente, i carboni fossili, si sono originati dalla decomposizione, in particolari condizioni, dei resti di antiche piante, alghe e altri vegetali vissuti centinaia di milioni di anni fa. Si tratta di vere e proprie rocce sedimentarie ricche di carbonio, cui sono associati acqua, gas volatili e varie impurità minerali.
Il processo di carbonizzazione richiede due condizioni: anzitutto l'accumulo del materiale vegetale in acque stagnanti e povere di ossigeno (condizione che impedisce la decomposizione completa del materiale organico), in secondo luogo il verificarsi di fenomeni geologici (quali eruzioni vulcaniche e movimenti tettonici della crosta terrestre) accompagnati da alte temperature e alte pressioni, che contribuiscano a disperdere i componenti gassosi di tale materiale a favore di un aumento della concentrazione del carbonio. Entrambe le condizioni si sono verificate nei periodi Carbonifero e Permiano dell'era paleozoica e, molti milioni di secoli dopo, anche nell'era cenozoica.

Si possono distinguere quattro tipi principali di carbone fossile: la torba, la lignite, il litantrace, l'antracite, in ordine crescente di età e di potere calorifico. La netta prevalenza di giacimenti di carbone nel mondo nell'emisfero boreale va collegata all'antichissima storia geologica di quelle terre.

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