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Una gigantesca calamita

Il campo magnetico della terra assomiglia a quello che verrebbe generato da una gigantesca calamita rettilinea che si trovasse al centro del pianeta, inclinata di circa undici gradi (11°), rispetto all'asse terrestre. O meglio: oggi inclinata di 11°, perchè in tempi molto lunghi la posizione del polo nord magnetico subisce degli spostamenti.
Il campo magnetico può essere rappresentato attraverso le sue linee di forza, che mostrano come esso varia nello spazio: indicano, cioè, come si disporrebbe un ago magnetico ogni volta che fosse posto in un diverso punto del campo.
L'origine del campo magnetico che avvolge la terra è ancora poco chiara. La maggior parte degli studiosi ritiene che esso sia generato da correnti elettriche che percorrono il nucleo esterno (uno degli involucri che costituiscono l'interno del pianeta). Infatti, dalla fisica è noto che una corrente elettrica può generare un campo magnetico (e che, viceversa, un campo magnetico può produrre una corrente elettrica).

Quale potrebbe essere stata l'origine della corrente elettrica che si supponte percorra il nucleo esterno? Esso è ricco di ferro e quindi è un buon conduttore per la corrente elettrica, inoltre, è rimescolato di continuo da movimenti convettivi: il materiale fluido di cui è composto compie cioè dei movimenti circolari, salendo e ridiscendendo.
La spiegazione più probabile è allora che la terra abbia attraversato un campo magnetico, forse di origine solare, mentre i moti convettivi erano già in atto nel nucleo esterno. Questo campo magnetico, interagendo con il ferro fluido in movimento, avrebbe generato il campo magnetico terrestre. Questo, infine, alimenterebbe a sua volta le correnti elettriche in un percorso a catena, che si mantiene da sè.

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