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I calamari vivono numerose presso le coste del Mediterraneo e dell’Atlantico. Amano i fondi marini fangosi o sabbiosi, perché qui trovano più facilmente il loro nutrimento. Riposano sul fondo tendendo i loro agguati, Durante l’inverno migrano.

Locomozione

L’animale si muove in avanti lentamente facendo uso delle pinne cutanee e dei tentacoli inferiori, di cui si vale a guisa di remi. A volte usa anche i suoi tentacoli, come fossero piedi, per camminare sul fondo marino, a testa in giù. Se però la seppia vuole muoversi rapidamente allora espelle con forza, attraverso l’imbuto, l’acqua contenuta nella cavità branchiale. Essendo stata espulsa in avanti l’acqua, l’animale per reazione è spinto all’indietro. Cosi con rapidi scatti la seppia nuota all’indietro. Si potrebbe dire che il motore a reazione esiste già da tanto tempo!

Regime alimentare

La seppia è un animale carnivoro, forte mangiatore di pesci, crostacei e molluschi. Uccide anche solo per uccidere, non per nutrirsi: un vero pirata del mare. Come riesce a catturare le sue prede? L’animale rimane in agguato sul fondo marino e sfruttando la sua straordinaria capacità di mimetizzarsi si rende poco visibile. Rimane immobile o quasi in un atteggiamento falsamente pacifico. Appena la preda è a tiro, le balza addosso e l’afferra con le due braccia più lunghe, dotate di molte ventose: poi dalle braccia più lunghe le passa alle otto più corte, anch’esse dotate di ventose e da queste alla bocca. Quivi le due mascelle con il loro morso velenoso paralizzano la preda e poi la fanno a pezzi. A sua volta la seppia è assai gradita e ricercata dai delfini, che ne mangiano testa e tentacoli, abbandonando la parte posteriore del corpo.

Respirazione

Essa è branchiale: si effettua mediante le due branchie piumose, di colore verde chiaro, poste nella cavità branchiale, continuamente a contatto con l’acqua marina, da cui ricavano l’ossigeno.

Riproduzione

In primavera la seppia depone le sue caratteristiche voluminose (1 cm) uova. Esse sono in genere una trentina e vicine tra loro, simili ad un grappolo d’uva d’un bel colore nero 8per questo sono chiamate “uva di mare”). La seppia le attacca con cura mediante un legamento nero ai corpi sottomarini, specie alle alghe. La temperatura dell’acqua marina provvede a farle schiudere dopo circa un mese. Le piccole seppie sono già in tutto simili agli animali adulti.

Utilità

La seppia è tenera e gustosa e per questo è ovunque ricercata: sono in genere più saporiti gli esemplari di piccole dimensioni. Inoltre ci si serve delle seppie come esca nella pesca dei grossi pesci, come gli Squali e le Razze. Il nero di seppia viene usato in pittura dagli acquarellisti: è un colorante indistruttibile. L’osso di seppia si utilizza nella fabbricazione di taluni dentifrici e lo si mette nelle gabbiette dei canarini, perché gli uccelli possano pulirsi il becco oltre che attingervi sostanze calcaree.
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