Violenza di genere, Unione europea e Governo italiano uniti per sconfiggere il femminicidio

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Gli episodi di violenza e omicidio che vedono vittime le donne riempiono quotidianamente le pagine di cronaca dei giornali e dei telegiornali. I dati sono sempre più allarmanti sia in Italia che in Europa. Negli ultimi dieci anni le donne uccise in Italia sono state 1.740, di cui 1.251 (il 71,9%) in famiglia. Gli omicidi in ambito familiare comunque, secondo le forze dell'ordine, sono in lieve ma costante calo: 117 nel 2014, 111 nel 2015, 108 nel 2016. I numeri più alti si registrano nei Paesi del Nord Europa: in Danimarca le donne vittime di violenza fisica o sessuale dai 15 anni sono il 52%. Seguono la Finlandia con il 47%, la Svezia con il 46%, i Paesi Bassi con il 45% e Francia e Regno Unito con il 44%. L'Italia è al 27%: numeri inferiori rispetto agli altri Paesi, ma non per questo tali da abbassare la guardia sull'opera di prevenzione e di contrasto del fenomeno. Sia le istituzioni europee che quelle italiane hanno perciò messo a punto dei bandi per mettere a disposizione fondi per finanziare centri anti violenza e associazioni che si occupano della violenza contro minori e donne.

Il Bando europeo

Il nuovo bando europeo, da 9,7 milioni, è stato pubblicato nell’ambito del programma di finanziamento “Rights, Equality and Citizenship 2014-2020” dedicato proprio alla prevenzione e alla lotta alla violenza di genere in tutti i suoi aspetti. Le priorità sono quattro: prevenzione primaria della violenza di genere, eliminando i pregiudizi e gli stereotipi sui quali si fondano atteggiamenti sociali che incoraggiano o tollerano la violenza contro le donne; protezione e sostegno delle vittime; coordinamento e adeguamento dei servizi esistenti di sostegno alle vittime di violenza sessuale e di genere in un’ottica di inclusione, anche di rifugiati e migranti; trattamento dei colpevoli di reati violenti. I progetti giudicati finanziabili, presentabili fino al 14 novembre, potranno beneficiare di una sovvenzione diretta per un importo minimo di 75.000 euro e di una copertura massima dei costi in regime di co-finanziamento pari all’80% delle spese ammissibili.



Il Bando italiano

Il bando italiano, messo a punto dal dipartimento per le Pari Opportunità, finanzierà invece progetti per 10 milioni di euro e permetterà di supportare attività di sensibilizzazione in sei aree d’intervento: donne migranti e rifugiate, inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, supporto alle donne detenute che hanno subito violenza, programmi di trattamento di uomini maltrattanti, supporto e protezione delle donne sottoposte anche a violenza “economica” e progetti di sensibilizzazione, prevenzione e educazione. Il bando mira a creare una rete di interventi volta a contrastare e prevenire il fenomeno della violenza, allargando quanto più possibile il raggio d’azione in attuazione di quanto previsto dal Piano d’azione straordinario contro la violenza di genere. Tutte le informazioni con bando e modelli di domanda sono disponibili su www.pariopportunita.gov.it.

Azioni concrete

“Davanti al dramma del femminicidio e della violenza di genere è fondamentale mettere in campo azioni concrete con progetti di assistenza per le vittime ma anche di sensibilizzazione e formazione, capaci di trasformare i comportamenti e prevenire il fenomeno. Come Dipartimento Pari Opportunità, facciamo un ulteriore passo avanti pubblicando un nuovo bando da 10 milioni di euro per progetti di prevenzione e di contrasto alla violenza”. Così su Facebook la sottosegretaria alla Presidenza con delega alle Pari Opportunità, Maria Elena Boschi.
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