Amore: 10 cose da sapere prima di rimorchiare sul web

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Di manliogrossi

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Trovare l’anima gemella è sempre più difficile, se quindi tramite amici comuni, la scuola o l’università non si riesce a trovare nessuno di interessante l’unica via percorribile rimane quella del web. Negli ultimi anni infatti si sono moltiplicati i siti di incontro e di conseguenza gli iscritti. Anche se in pochi lo ammettono, sono molti coloro che si affidano ad internet per provare a trovare la propria dolce metà. Lo sanno bene in Usa dove una ricerca ha fotografato questo fenomeno. Se anche tu sei un frequentatore di siti di incontro, ecco alcune cose da sapere!

10. Occhio all’età dichiarata dai ragazzi


Le bugie si sa hanno le gambe corte, anche se sul web il noto proverbio non vale molto. È infatti semplice mentire, almeno fino a quando non si decide di spostare la conoscenza dal virtuale al reale. Per fare bella figura, infatti, si tende a cambiare un po’ le proprie caratteristiche: ai maschietti ad esempio piace aumentare di qualche centimetro la propria altezza e ritoccare l'età, dipende dalla persona con la quale si chatta.

9. Età e peso, alle ragazze piace cambiarlo


Non solo ai ragazzi piace mentire quando iniziano una conoscenza su siti e social network. Anche alle femminucce infatti piace dichiarare di essere più giovani o di avere qualche chilo in meno. Il gentil sesso, si sa, dà molta importanza all’aspetto fisico e comunque per galanteria, ricordatevi che anche sul web non sta bene chiedere l’età ad una donna…potrebbe mentirvi!

8. Lo scopo è trovare l’amore


Anche se molti dichiarano di esser iscritti ai siti di incontro per gioco, la realtà è ben diversa: la speranza, in America riguarda il 71% degli utenti, è di trovare l’amore, quello vero! Anche quindi chi vi dice che vuole solo allargare le proprie amicizia, in realtà cerca il suo lui o la sua lei con la quale condividere una storia d’amore, come quelle dei film!

7. Dalla chat all’altare, a volte accade!


Non è detto che una conoscenza iniziata su internet non porti a qualcosa di concreto e soprattutto duraturo. Lo conferma il fatto che il 20% delle relazioni a lungo termine e il 17% dei matrimoni nasce proprio dai siti d’incontri. Se sei ancora scettico, magari un giretto su questi portali dovresti farlo…

6. I ‘bravi ragazzi’ i più ricercati


Né bello e tenebroso né mammone, tantomeno fissato con il fitness. Quello che le ragazze cercano è il ‘bravo ragazzo’. Ma come dev’essere? Semplice, educato e rispettoso. Già queste due caratteristiche, sulle quali è difficile mentire anche sul web, sono un ottimo biglietto da visita per avere successo.

5. Siti d’incontro: più uomini che donne


A quanto pare a preferire i siti e i social per rimorchiare sono soprattutto gli uomini, almeno in America. La differenza, però non è poi molta, anzi. Alla base c’è la troppa intraprendenza dei maschietti o la diffidenza, spesso giustificata, delle femminucce?

4. La ‘donna in carriera’, la più ricercata


Se lei aspira al ‘bravo ragazzo’, lui preferisce la ‘donna in carriera’, sinonimo di indipendenza e carattere. Sfatato quindi il mito secondo il quale ai ragazzi piacciono le ‘gattine’, almeno su internet cercano l’opposto!

3. I ragazzi più grandi piacciono di più


L’uomo si sa, raggiunge la maturità in ritardo rispetto alla donna. Forse questo è il motivo che spinge molte ragazze a contattare ragazzi più grandi, snobbando i loro coetanei e quelli più piccoli. Sulle chat, quindi non c’è, almeno fino ad ora, la moda del toy-boy.

2. Negli Usa, in 41mln sui siti d’incontro


Il web ha davvero modificato le nostre abitudini. Lo sanno bene gli americani: secondo una ricerca infatti, su una popolazione totale di 51mln di single, 41mln hanno usato almeno una volta i siti d’incontro online.

1. Anche i siti di incontro costano!


A chi pensa che sia più dispendioso uscire e frequentare locali, con l’intento di conoscere la propria anima gemella, rispetto che chattare comodamente da casa, si sbaglia. Non tutti i siti infatti sono gratuiti, alcuni i richiedono una sorta di abbonamento per accedere a dei servizi speciali che facilitano la ricerca e la conoscenza. Un utente può quindi arrivare a spendere anche 238 dollari in media all’anno. Forse, conviene abbandonare la tastiera e ritornare ai vecchi metodi tradizionali non credi?

Manlio Grossi

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