Le basi della Psicologia

La psicologia ha l'obbiettivo di scoprire le caratteristiche della mente e del comportamento dell'uomo, sia come singolo individuo, che nella collettività.

Il merito di aver concepito la psicologia come una scienza è di Wilhelm Wundt utilizzando un metodo scientifico basato su : l'osservazione di un fenomeno, formulazione delle ipotesi, svolgere degli esperimenti, analizzare i risultati e trarre una conclusione. Wundt riusci a sintetizzare tutte le concezioni e tutti i risultati empirici di carattere psicologico nell'opera “ Fondamenti di Psicologia Fisiologica”.

Nel 1875 Wundt fondò a Lipsia il primo laboratorio di psicologia. Si affrontavano i seguenti campi di indagine :


    La psicofisica: studia le relazioni fra stimoli fisici misurabili ( luminosi, acustici) e le risposte dell'organismo umano.
    L' Attenzione e i tempi di reazione: vengono studiati i tempi entro i quali l'organismo umano risponde agli stimoli fisici e la durata della sua attenzione a essi.
    L'associazione mentale: L'individuo impara mettendo in relazione all'ambiente esterno due idee distinte in maniera inconscia, anche se non esiste alcuna relazione logica.
    La fisiologia delle sensazioni e delle percezioni : i meccanismi fisici alla base delle sensazioni e delle percezioni che proviamo a contatto con il mondo.

La raccolta delle informazioni relativi allo studio dei comportamenti avviene in 2 modi:

Nel laboratorio vengono condotti esperimenti sul comportamento animale e sulle persone, permette cosi al ricercatore di controllare le condizioni di svolgimento degli esperimenti e ridurre le interferenze.
Le principali tecniche per la raccolta di dati sono:
1) L'esperimento: una tecnica per la raccolta di informazioni che prevede un contesto controllato (laboratorio), l'introduzione di un cambiamento da parte del ricercatore e la rivelazione degli effetti del cambiamento sul comportamento studiato.
2) L'intervista: dialogo tra intervistatore e intervistato nella quale vengono proposte domande all'intervistato già strutturata a priori.
3) I test: prove specifiche per la misurazione di particolari aspetti psicologici. Il soggetto viene posto in una situazioni in cui è spinto a comportarsi in un determinato modo.
4) Colloquio clinico: tipologia di intervista fra due persone ed uno psicoterapeuta, ha l'obbiettivo di far emergere aspetti profondi della vita psichica del soggetto.

Sul campo vengono condotte osservazioni o esperimenti in situazione naturale, osservare i comportamenti umani all'interno delle situazioni e degli ambienti di vita. Il campo subisce più interferenze poiché il comportamento da osservare non è isolato come in laboratorio.

La ricerca psicologica sul campo ha l'obbiettivo di descrivere i comportamenti e le circostanze in cui hanno luogo e analizzare i comportamenti in modo da trarne delle conclusioni.

Nella tipologia di ricerche sul campo ci sono:
1) Le ricerche cliniche: indagini sui singoli individui o gruppi di individui con disagio psichico
2) Le inchieste su determinati argomenti su un gruppo selezionato di persone che magari abitano nello stesso territorio.
3) Lo studio di casi singoli nei quali si indaga un caso specifico rispetto a comportamenti e variabili specifiche.


Quando la psicologia diventò una scienza il suo oggetto di studio era la coscienza, gli esperimenti nel laboratorio di Wundt aveva l'obbiettivo di comprendere il funzionamento della coscienza umana.

Nel ventesimo secolo però lo studio della coscienza iniziò a creare qualche problema, l'immagine della coscienza e della mente come scatole nere, black box, si diffuse fra alcuni giovani studiosi creando così un desiderio di rinnovamento.
Questi studiosi desideravano trovare un oggetto di studio che permettesse di ottenere risultati concreti, inoltre questi studiosi erano influenzati dal clima cultura e filosofico positivista che prediligeva una conoscenza della realtà concreta.
Visto che la coscienza, oggetto di studio della psicologia, era difficile nel suo studio e ci si poteva fare solo analisi astratta, nasce cosi il comportamentismo.
Il comportamento può essere osservato dalla psicologo e quindi si riesce a fare un analisi concreta del fenomeno.

Il comportamentismo nasce con Watson che fu allievo della scuola psicologica del funzionalismo, che interpreta i comportamenti come funzionali alla sopravvivenza.
Watson si avvia agli studi sul comportamento attraverso esperimenti sugli animali, convinto che lo studio del comportamento animale sia utile per lo studio del comportamento umano, poiché non importa che il comportamento venga studiato in animali inferiori o superiori.

Entrambi gli studi possono offrirci informazioni utili sull'altre specie.
I comportamentisti non solo descriveranno il comportamento tipico e di apprendimento, ma manipoleranno le risposte degli individui al fine di verificare come è possibile controllare e modificare i comportamenti.

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