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Concetti Chiave

  • La ricerca sul sonno prevede l'uso di elettroencefalografi per monitorare l'attività cerebrale e i processi corporei durante il riposo.
  • Il sonno è composto da diverse fasi, tra cui l'assopimento, il sonno profondo e il sonno REM, ognuna caratterizzata da specifiche onde cerebrali.
  • Ogni ciclo di sonno dura circa 90 minuti e si ripete 4-5 volte per notte, con variazioni nelle fasi di sonno profondo e REM.
  • La quantità di sonno necessaria varia con l'età, con gli adulti che in media necessitano di 7-8 ore, mentre i neonati possono dormire fino a 18 ore al giorno.
  • La privazione del sonno può portare a problemi fisici e mentali, come mal di testa, difficoltà di concentrazione e, in casi gravi, allucinazioni.

Studi sul sonno

Gli scienziati hanno compiuto molti studi sul corpo e sul cervello durante il sonno. Come si svolge l’esperimento? Alcuni volontari trascorrono la notte in un centro di ricerca sul sonno; vengono filmati mentre vari strumenti registrano nei minimi dettagli il battito cardiaco, il respiro, i movimenti muscolari e gli altri processi corporei.

Funzionamento dell'elettroencefalogramma

Uno degli strumenti più utili per questo lavoro è un elettroencefalografo, cioè una macchina per ottenere un grafico detto elettroencefalogramma o EEG. La macchina registra ogni minuscolo segnale elettrico del cervello: infatti, il nostro cervello funziona mediante segnali elettrici, e quindi in questa forma sono trasportati pensieri, emozioni e ricordi.

I segnali sono registrati da particolari cuscinetti, chiamati elettrodi, sistemati sulla pelle della testa. I fili trasportano i segnali allo strumento, che li mostra su uno schermo o su un nastro di carta sotto forma di lunghe linee seghettate. Queste linee sono chiamate onde cerebrali.

Fasi del sonno

Si hanno molti modelli differenti di elettroencefalogramma, a seconda se una persona è sveglia e vigile, se si muove, se sta immobile, se è concentrata, se parla, se riposa o si sente stanca. Durante il sonno, l’elettroencefalogramma non si ferma. In realtà, ci sono varie fasi durante il sonno. Il cervello è molto occupato durante la notte, anche se noi non siamo coscienti della sua attività.

Assopimento e sonno profondo

In una notte normale, una persona si sistema in un posto tiepido, tranquillo e confortevole: il letto. Dopo alcuni minuti, i muscoli di tutto il corpo si rilassano e le palpebre si chiudono. Il cuore inizia a battere più lentamente e anche il respiro diventa più lento. Si può avere la sensazione di galleggiare o di oscillare. Questo è lo stadio 1, quello in cui ci si addormenta, quando si dice che una persona “si è assopita” (assopimento). Le onde dell’elettroencefalogramma cambiano: da piccole e strette, le punte diventano più alte e ampie. In questo stadio, un movimento improvviso o un rumore possono svegliare la persona che si sta addormentando.

Nel giro di un’ora, più o meno, il battito cardiaco e il respiro diventano ancora più lenti. Lo stesso accade ai processi interni del corpo, come la digestione del cibo nell’intestino e la produzione di urina nei reni. La temperatura corporea si abbassa leggermente. Le onde dell’elettroencefalogramma sono molto alte e ampie, come montagne frastagliate. Il dormiente passa attraverso gli stadi 2 e 3 e raggiunge lo stadio 4, quello del sonno profondo. In questa fase è difficile svegliare chi dorme, anche gridando o scuotendolo.

Fase REM e sogni

Circa 90-100 minuti dopo essersi addormentati, succedono “strani” fenomeni. I muscoli cominciano a contrarsi leggermente. Il respiro e il battito cardiaco possono accelerare. La pelle suda un po’. Le onde dell’elettroencefalogramma diventano piccole e strette, con punte aguzze. Gli occhi, che stavano immobili nel sonno profondo, cominciano a muoversi, come se guardassero un paesaggio interessante: ma le palpebre restano chiuse. Questa è la fase REM, un’espressione inglese che significa “rapidi movimenti degli occhi”. Negli studi sul sonno, le persone che vengono svegliate durante il sonno REM generalmente dicono che stavano sognando, mentre se vengono svegliate durante altri stadi del sonno, raramente parlano di sogni.

Ciclo del sonno

Dopo circa 10-20 minuti di sonno REM, incominciano di nuovo le altre fasi del sonno. Il corpo si rilassa, gli occhi smettono di muoversi, e l’individuo torna di nuovo nel sonno profondo. Poi, dopo circa un’ora, ritorna il sonno REM, e così via. Un periodo di passaggi dal sonno leggero a quello profondo (stadi 1-4), seguito da un periodo di sonno REM, è conosciuto come ciclo del sonno. Le fasi dalla 1 alla 4 sono anche chiamate, a volte, sonno non-REM.

Durata del sonno

In media, l’intero ciclo dura 90 minuti e si verifica quattro o cinque volte durante la notte. Tuttavia, in ogni ciclo successivo, la fase di sonno profondo diventa sempre meno profonda. Inoltre, subito prima di svegliarsi la mattina, può esserci un periodo finale di sonno REM. Ciò spiega perché a volte si dice, quando ci svegliamo: “Stavo sognando!”

Bisogno di sonno

Poiché ogni persona è diversa dalle altre, differente è anche la quantità di sonno necessaria a ciascuno. Però possiamo dire che la maggior parte degli adulti dorme 7-8 ore per notte: ad alcuni bastano 5-6 ore, mentre altri hanno bisogno di 9-10 ore.

Il bisogno di sonno di una persona varia nel corso della vita. Un neonato dorme tra le 16 e le 18 ore al giorno. Dopo i 6 mesi, il sonno si riduce a 14 ore, e intorno ai 4 anni tra le 11 e le 12 ore. A 8 anni, il bisogno medio è di 10-11 ore, mentre intorno ai 14 anni scende a 9 ore.

Conseguenze della privazione del sonno

Se si costringe il nostro corpo a dormire troppo poco, possono sorgere molti disturbi, anche dopo soltanto un paio di notti. I problemi comprendono mal di testa, scarsa concentrazione e difficoltà nell’apprendere e nel ricordare. Se si continua a non dormire, compaiono disturbi sempre più gravi: la persona può cominciare a inciampare e cadere, tremare, e avere problemi nel parlare e nel mangiare. Può avere allucinazioni, cioè vedere cose o sentire suoni che in realtà non esistono. Il corpo si indebolisce e può essere colpito più facilmente da malattie. Quando si ritorna a dormire, si sprofonda subito nella fase REM; questo stadio si allunga, mentre diventano più corti gli stadi di sonno profondo.

Insonnia e consigli per dormire

Può capitare, a volte, che le persone non riescano a prendere sonno, cioè soffrano di insonnia. Il cervello e la mente sembrano inseguire i pensieri e le preoccupazioni. Per dormire bene, il corpo ha bisogno di essere alla giusta temperatura, in un posto che non sia troppo caldo né troppo freddo. Se ci sono preoccupazioni e problemi, bisogna riuscire a metterli da parte e pensarci al mattino, a mente fresca. Invece, è meglio pensare a cose piacevoli, come le vacanze o un bel paesaggio. Una tazza di latte caldo (o di camomilla) può aiutare, come pure alcuni minuti di lettura rilassante (quindi non una storia horror!).

Mistero del sonno e dei sogni

Gli scienziati sono in grado di descrivere il sonno nei minimi dettagli. Tuttavia, è difficile comprendere perché dormiamo, sebbene passiamo dormendo circa un terzo della nostra vita. Alcuni esperti ritengono che il sonno sia il momento in cui si elaborano i ricordi. Il cervello sceglie tra i fatti recenti, ricorda gli avvenimenti e le informazioni importanti e dimentica il resto. È anche il momento in cui il corpo si riposa, e porta a termine piccole riparazioni per far fronte al naturale logorio quotidiano.

Significato dei sogni

Allo stesso modo, è difficile sapere perché sogniamo. Alcuni sogni sono molto comuni. Possiamo sognare di precipitare all’infinito nel vuoto, atterriti, ma incapaci di fermarci. O possiamo sognare che stiamo cercando di correre e fuggire da un pericolo, ma non riusciamo ad andar via.

Alcuni credono che i sogni contengano importanti messaggi. Alcuni psichiatri, cioè gli esperti della mente umana, pensano che un sogno possa rivelare un problema che è stato sepolto nel fondo della mente per anni e anni. Altri pensano che i sogni siano soltanto pensieri casuali, senza scopo né significato. Pensano che il cervello provi a dare loro un senso, legandoli in una storia all’interno di un sogno.

Incubi e rassicurazioni

A quasi tutti è capitato, soprattutto da giovani, di fare un sogno spaventoso, cioè un incubo. A volte l’incubo può essere legato a un evento reale, come un genitore o un amico che sono partiti per lungo tempo. Spesso però si tratta soltanto di un sogno con una storia spaventosa, come una storia di fantasmi o di mostri. Le storie degli incubi non sono vere e non è il caso di turbarsi. Ricordatelo la prossima volta che ti svegli preoccupato, nel cuore della notte. E… sogni d’oro!

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dell'elettroencefalogramma negli studi sul sonno?
  2. L'elettroencefalogramma (EEG) è uno strumento fondamentale che registra i segnali elettrici del cervello, permettendo di analizzare le diverse fasi del sonno e le attività cerebrali durante la notte.

  3. Come si sviluppano le fasi del sonno durante la notte?
  4. Durante la notte, il sonno si alterna tra fasi non-REM (stadi 1-4) e fasi REM, con cicli che durano circa 90 minuti e che si ripetono quattro o cinque volte, con la fase di sonno profondo che diventa progressivamente meno profonda.

  5. Quali sono le conseguenze della privazione del sonno?
  6. La privazione del sonno può portare a disturbi come mal di testa, scarsa concentrazione e, nei casi più gravi, allucinazioni e indebolimento del sistema immunitario.

  7. Qual è la quantità di sonno necessaria per un adulto?
  8. La maggior parte degli adulti ha bisogno di 7-8 ore di sonno per notte, ma le necessità variano da persona a persona, con alcuni che necessitano di 5-6 ore e altri di 9-10 ore.

  9. Perché sogniamo e qual è il significato dei sogni?
  10. Il significato dei sogni è ancora oggetto di studio; alcuni esperti ritengono che servano a elaborare i ricordi e a rielaborare esperienze, mentre altri pensano che siano semplici pensieri casuali privi di significato.

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