Psicologia dello sviluppo (periodi e tappe dello sviluppo)

Il periodo prenatale ha inizio al momento del concepimento e si protrae fino alla nascita, attraversando le fasi embrionale e fetali, ed ha una durata di circa 40 settimane. Il periodo postnatale ha inizio al momento della nascita e prosegue lungo tutto il corso della vita; attraversa periodi di notevole sviluppo come l'infanzia, la fanciullezza, la preadolescenza e l'adolescenza. La vita prenatale viene suddivisa in: stadio germinale (va dal concepimento alla seconda settimana di vita) durante il quale avvengono la mitosi cellulare e l'annidamento dell'ovulo fecondato nelle pareti dell'utero; stadio embrionale (va dalla seconda all'ottava settimana) durante il quale avvengono la differenziazione cellulare e l'organizzazione biologica, si formano gli arti, le dita e gli organi di senso; stadio fetale (va dalla nona alla quarantesima settimana) durante il quale avviene l'accrescimento ponderale. Al momento della nascita viene effettuato il Test di Apgar, basato sull'osservazione di alcuni parametri, quali il battito cardiaco, la respirazione, il tono muscolare, il colorito e i riflessi. Questi ultimi sono risposte involontarie, automatiche e stereotipate ad uno stimolo, azioni congenitamente organizzate, importanti perchè indicatori di un buon funzionamento del sistema nervoso centrale, necessarie perchè il nostro cervello non è ancora in grado di mettere in atto comportamenti complessi (gli automatismi corrispondono a comportamenti complessi gestiti in modo semplificato da forme di organizzazione più semplici). Il periodo embrionale rappresenta il periodo di più rapida crescita dell'intera vita umana ed è caratterizzato da una differenziazione delle cellule tale da formare regioni corporee (testa, tronco, arti) e tessuti specializzati (muscolare, nervoso). Il periodo fetale è caratterizzato dalla formazione e dal funzionamento di diversi sistemi dell'organismo, il feto raggiunge una lunghezza di 15 cm e un peso di 250 g, le labbra diventano sensibili al tatto (elemento di continuità con la vita postnatale, in quanto uno dei riflessi principali del neonato è quello di suzione), si formano i polmoni, si sviluppa la pelle, compaiono unghie e capelli, gli occhi vengono aperti e chiusi e distinguono la luminosità (elemento di continuità con la vita postnatale in quanto la vista sarà una delle capacità percettive del neonato), si alternano periodi di sonno a periodi di attività. Il comportamento fetale è costituito da attività che saranno parte integrante anche della vita postnatale come il battito cardiaco, schemi di movimento via via sempre più controllati, espressioni facciali, regolazione del ciclo sonno-sveglia, funzionalità sensoriali, riflesso posturale (riflesso tonico del collo) e di prensione (grasping). Tra la diciassettesima e la ventiquattresima settimana avviene un calo dell'attività: si formano le regioni superiori del cervello (cambiamento qualitativo) che moduleranno l'attività ora controllata dalle regioni sottocorticali. Lo sviluppo prenatale del sistema nervoso è caratterizzato da proliferazione neurale, migrazione ed organizzazione; alla nascita invece sono presenti la maggior parte dei neuroni, avvengono le sinapsi imperfette,vi è una sovrapproduzione di cellule nervose, ha inizio la mielinizzazione. Durante i primi mesi di vita avviene una formazione rapida di nuove sinapsi e dendriti, seguita da uno sfoltimento (potatura) di tutte le sinapsi in eccesso ai 2 anni di vita e da una continuazione della mielinizzazione.

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