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Le leggi di organizzazione formale

1. Legge della vicinanza: stimoli vicini sono collegati percettivamente;
2. Legge della somiglianza: stimoli simili possono combinarsi in base alla loro somiglianza;
3. Legge della pregnanza: una figura è pregnante (ha una “forma buona”) quando è semplice e simmetrica;
4. Legge del destino comune: se alcuni stimoli si muovono allo stesso tempo e nella stessa direzione noi tendiamo a raggrupparli come unità;
5. Legge della chiusura: elementi presenti in un campo percettivo tendono a formare unità chiuse;
6. Legge della comunità di direzione: a comparire tra loro raggruppate sono quelle parti che si dispongono senza bruschi cambiamenti di direzione.

Teoria di “campo”

La teoria della Gestalt è stata definita anche come “teoria del campo”, cioè come un risultato fenomenico può essere descritto sottolineandone gli aspetti dinamici di distribuzione delle forze, di equilibrio, d’interazione tra le parti, di processo unitario.

Il massimo esponente di questa teoria è Lewin. Egli ritiene che non sia possibile descrivere il comportamento umano in termini di rapporti tra stimoli e risposte perché i processi psichici che si attivano non sono solo la conseguenza di certi stimoli esterni, bensì sono in funzione di una dinamica interna alla psiche.
Il campo che lo psicologo analizza è lo “spazio di vita”, cioè l’insieme di fatti che determinano il comportamento di un soggetto o in un certo momento.
C=F(P;A) il comportamento (c) è in funzione (f) della relazione esistente tra la persona (p) e il suo ambiente psicologico (a).
L’ambiente psicologico è quella parte dello spazio di vita con cui la persona interagisce in un particolare momento della sua vita.

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