Concetti Chiave
- Gustav Le Bon, etnologo e psicologo francese, è noto per il suo studio scientifico del comportamento delle folle, culminato nella sua opera "Psicologia delle masse" pubblicata nel 1895.
- Le folle, secondo Le Bon, formano un'anima collettiva in cui la personalità individuale svanisce, portando a un aumento del sentimento di potenza e a comportamenti impulsivi.
- Le folle sono predisposte a seguire un leader, cercando autorità e guida, e sono influenzate principalmente da parole e immagini piuttosto che dalla ragione.
- Il consenso della folla si guadagna attraverso l'appello ai sentimenti, e non alla logica, rendendo l'individuo disposto a sacrificare il proprio io per il bene comune.
- La capacità delle folle di accettare o respingere idee in blocco le rende strumenti potenti per i leader, motivo per cui le opere di Le Bon furono studiate dai dittatori totalitari del '900.
Nato nel 1841 e morto nel 1931 in Francia. Etnologo e psicologo, dopo essersi dedicato per lungo tempo allo studio dell’etnologia, nel 1895 pubblicò la sua opera principale, “Psicologia delle masse”.
Egli fu il primo psicologo a studiare scientificamente il comportamento delle folle, proponendo tecniche adatte per guidarle e controllarle. Per questa ragione le sue opere vennero lette attentamente studiate dai dittatori totalitari del ‘900.
Nato nel 1841 e morto nel 1931 in Francia. Etnologo e psicologo, dopo essersi dedicato per lungo tempo allo studio dell’etnologia, nel 1895 pubblicò la sua opera principale, “Psicologia delle masse”. Egli fu il primo psicologo a studiare scientificamente il comportamento delle folle, proponendo tecniche adatte per guidarle e controllarle. Per questa ragione le sue opere vennero lette attentamente studiate dai dittatori totalitari del ‘900.
Psicologia delle folle
La sua opera più celebre fu “La psicologia delle folle”. Questo libro fu pubblicato nel 1895 ed ebbe particolari riconoscimenti da alcuni importanti sociologi e psicologi, tra cui Sigmund Freud.
Caratteristiche delle folle
Caratteristiche delle folle
Nella folla la personalità cosciente svanisce, i sentimenti e le idee si orientano lungo una sola direzione, formando una sorta di anima collettiva;
L’individuo in folla acquista un sentimento di potenza per il solo fatto del numero di presenti, quindi può facilmente cedere a istinti e compiere azioni che da solo non avrebbe mai compiuto.
Inoltre essendo la folla anonima scompare anche il senso di responsabilità.
Ogni sentimento, ogni atto è facilmente contagioso, tanto che l’individuo sacrifica il proprio interesse per quello comune.
Le masse accettano o respingono in blocco le opinioni o le idee che vengono proposte, considerandole verità assolute oppure errori imperdonabili.
Le folle sono in grado di sacrificare la propria vita per un ideale, una fede.
I fattori in grado di esercitare un’azione immediata sono soprattutto le parole e le immagini. Il potere di una parola non dipende tanto dal suo significato quanto dall’immagine che essa suscita.
Dato che all’interno di un gruppo la volontà personale si annulla, le persone tendono a ricercare d’istinto l’autorità di un capo, di un trascinatore. La maggior parte degli individui è incapace di governarsi da sola, quindi è da qui che nasce il culto del capo che fa loro da guida.
La prima regola che un capo deve seguire per guadagnarsi il consenso della folla è quella di comandare ricorrendo ai sentimenti e non alla ragione.
L’individuo nella folla, è disposto a rinunciare al proprio “IO” in favore di un “NOI” a patto che questo abbia una specifica personalità che può formarsi solo attraverso l’intervento del
Domande da interrogazione
- Qual è l'opera principale di questo etnologo e psicologo?
- Quali sono le caratteristiche principali del comportamento delle folle secondo l'autore?
- Come reagiscono le folle alle opinioni e alle idee proposte?
- Qual è la prima regola che un leader deve seguire per guadagnarsi il consenso della folla?
L'opera principale è "Psicologia delle masse", pubblicata nel 1895, in cui l'autore studia scientificamente il comportamento delle folle.
Nella folla, la personalità cosciente svanisce, si forma un'anima collettiva e gli individui possono cedere a istinti, compiendo azioni che normalmente non avrebbero fatto, perdendo il senso di responsabilità.
Le folle tendono ad accettare o respingere in blocco le opinioni, considerandole verità assolute o errori imperdonabili, e sono pronte a sacrificare la propria vita per un ideale.
La prima regola è quella di comandare ricorrendo ai sentimenti piuttosto che alla ragione, poiché gli individui nella folla cercano un'autorità che li guidi.