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Effetto della persistenza delle convinzioni


Le persone tendono a pesare maggiormente i primi dati raccolti.
In uno studio, veniva detto ai partecipanti che gli anagrammi erano posti in modo casuale, non in ordine crescente di difficoltà. I partecipanti vedevano un video: 2 condizioni : in una il soggetto commetteva gli errori soprattutto alla fine vs soprattutto all’inizio; ma in entrambe le condizioni risolveva lo stesso numero di anagrammi (10/15).
Quindi lo studente del video veniva valutato meglio (si riteneva che aveva risolto più problemi) quando faceva bene all’inizio e commetteva errori dopo.
Critica: le persone potrebbero dare più attenzione alle prime informazioni e poi via via danno meno attenzione
Gli sperimentatori allora….
Hanno chiesto al partecipante di fare la previsione di ciò che avrebbe fatto lo studente prima di ogni prova (lo risolverà sì/no?). in questo modo, le persone erano “obbligate” a prestare attenzione. Tuttavia, non c’è differenza per quanto riguarda l’attenzione prestata ai primi dati.
Effetto della persistenza delle convinzioni.
Nei primi 30 secondi ci si forma una prima impressione dell’altro che differisce poco nella qualità dell’impressione complessiva rispetto a quella formata dopo 5 minuti: cerchiamo il primo possibile di raccogliere e integrare le informazioni. Ci si costruisce un’ipotesi sulla base delle prime informazioni, poi l’ipotesi viene aggiustata rispetto a quella iniziale: le informazioni successive coerenti vanno a confermare, quelle incoerenti hanno un peso minore.
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