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Concetti Chiave

  • L'accrescimento del bambino è rapido nel primo anno, con raddoppio del peso e crescita di 10 cm nei primi 4 mesi e un triplicare del peso e crescita di 15 cm entro 12 mesi.
  • I sorrisi endogeni appaiono alla nascita, mentre i sorrisi in risposta a stimoli esterni emergono attorno ai 2 mesi, e la percezione della profondità si sviluppa intorno ai 6 mesi.
  • La memoria nei neonati si manifesta fin dalla nascita, con la capacità di trattenere informazioni elementari che si evolve nel tempo, migliorando il riconoscimento di immagini familiari.
  • Lo sviluppo linguistico inizia con suoni vegetativi e vocali, seguito da vocalizzazioni e lallazione. Le prime parole compaiono tra i 12 e 18 mesi, con l'uso di frasi semplici successivamente.
  • Le principali teorie dello sviluppo linguistico comprendono la teoria comportamentista di Skinner, la teoria innatista di Lennerberg e la teoria generativista di Chomsky, ciascuna con una propria visione sull'acquisizione del linguaggio.

Indice

  1. Accrescimento rapido nel primo anno
  2. Sviluppo percettivo nei primi mesi
  3. Memoria e riconoscimento nel neonato
  4. Evoluzione del linguaggio infantile
  5. Teorie dello sviluppo linguistico

Accrescimento rapido nel primo anno

L’accrescimento nel bambino e molto rapido nel 1° anno di vita:

- Nei primi 4 mesi il bambino raddoppia di peso e credi di 10 cm

- In 12 mesi il bambino triplica di peso e accresce di 15 cm

- In 24 mesi il bambino pesa all’incirca 13 kg e può superare gli 80 cm

Sviluppo percettivo

Sviluppo percettivo nei primi mesi

I primi sorrisi infantili sono detti sorrisi endogeni in quanto provengono da dentro, i sorrisi non sono in relazione all’ambiente circostante. Il sorriso come risposta a stimoli esterni compare verso in 2 mesi, mentre il sorriso come risposta la volto umano compare verso i 3 mesi.

La percezione della profondità compare verso i 6 mesi circa, per stabilire ciò è possibile eseguire l’esperimento detto “precipizio visivo”, i bambini di 6 mesi gattonano fino al precipizio (senza alcun rischio per i bambini poiché il precipizio è coperto con una lastra di plastica) per poi cambiare direzione dimostrando di aver percepito il pericolo.

Sviluppo della memoria

Memoria e riconoscimento nel neonato

Fin dalla nascita il bambino possiede le capacità di trattenere informazioni elementari ,si tratta di una forma di memoria primaria. Con il passare delle settimane il bambino acquisisce un repertorio di immagini familiari, nelle settimane successive la memoria di riconoscimento aumento perciò il bambino riuscirà a riconoscere stimoli visivi presentati ad intervalli di tempo sempre più lunghi.

Sviluppo del linguaggio

Evoluzione del linguaggio infantile

Fin dalla nascita gli esseri umani hanno la capacità di produrre suoni:

I primi suoni emessi si distinguono in due categorie:

1) suoni vegetativi come per esempio la tosse, gli starnuti, i singhiozzi …

2) suoni vocali come per esempio le grida e i gemiti

Il neonato è incapace di produrre suoni articolati perché la sua laringe si trova in una posizione alta nel collo. Quando la laringe scende più in basso inizia lo sviluppo linguistico con le prime vocalizzazioni.

A circa due mesi si ha la fase del coking sound (“verso del tubare”), il bambino in questo periodo emette alcuni suoni consonantici.

Verso i 5-6 mesi inizia la fase della lallazione cioè una ripetizione variata di sillabe che può proseguire anche dopo la comparsa delle prime parole.

Tra i 12-18 mesi il bambino comincia a pronunciare le prime parole, all’inizio si tratta di olofrasi cioè parole-frasi, il bambino con una sola parola indica un intera frase.

Tra i 18-24 mesi è il periodo della frasi-binarie ovvero quelle frasi composte da solo due parole.

Tra i 24-30 mesi è il periodo della frasi telegrafiche poiché appunto ricordano lo stile dei telegrammi.

Tra i 2 e i 3 anni il vocabolario del bambino si amplia e inizia ad utilizzare le regole grammaticali, è il periodo dell’iper -regolarizzazione, cioè il bambino applica erroneamente le regole grammaticali anche dove esistono delle eccezioni.

Teorie dello sviluppo linguistico

Tra le teorie dello sviluppo linguistico tre sono quelle principali:

1) La teoria comportamentista è stata elaborata di Skinne, lui afferma che i bambini imparano a leggere per vie delle sollecitazioni provenienti dall’ambiente e in particolar modo dei genitori. È compito dei genitori spiegare al bambino quale sia il termine giusto rinforzando positivamente l’uso di una parola.

2) La teoria innatista è stata elaborata da Lennerberg, lui afferma che il linguaggio è una caratteristica innata comune a tutti i membri della specie umana

3) La teoria generativista è stata elaborata da Chomsky, lui afferma che negli essere umani esiste una sorta di programma innato per l’acquisizione del linguaggio

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tasso di accrescimento del bambino nel primo anno di vita?
  2. Nel primo anno, il bambino raddoppia il peso nei primi 4 mesi e triplica il peso entro 12 mesi, accrescendo di 15 cm in questo periodo (come indicato nel testo).

  3. Quando inizia a svilupparsi la percezione della profondità nei bambini?
  4. La percezione della profondità si sviluppa intorno ai 6 mesi, come dimostrato dall'esperimento del "precipizio visivo", dove i bambini cambiano direzione di fronte a un apparente pericolo (secondo il testo).

  5. Quali sono le fasi principali dello sviluppo del linguaggio infantile?
  6. Le fasi principali includono il coking sound a 2 mesi, la lallazione a 5-6 mesi, le olofrasi tra 12-18 mesi, le frasi-binarie tra 18-24 mesi e le frasi telegrafiche tra 24-30 mesi (come descritto nel testo).

  7. Quali sono le principali teorie dello sviluppo linguistico?
  8. Le tre teorie principali sono: la teoria comportamentista di Skinner, che enfatizza l'influenza ambientale; la teoria innatista di Lennerberg, che sostiene che il linguaggio è innato; e la teoria generativista di Chomsky, che propone un programma innato per l'acquisizione del linguaggio (come riportato nel testo).

  9. Come si sviluppa la memoria nei neonati?
  10. Fin dalla nascita, i neonati possiedono una forma di memoria primaria e, con il tempo, riescono a riconoscere stimoli visivi familiari, aumentando la loro capacità di riconoscimento (secondo quanto indicato nel testo).

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