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La competenza del bambino


Secondo Vygotskij la competenza nel bambino, è prima sociale e poi individuale: le funzioni cognitive, cioè, si formano in prima istanza nella dimensione collettiva, nella forma di relazioni fra bambini e, per questa via, diventano
funzioni mentali del singolo soggetto: “Il movimento reale del processo di sviluppo del pensiero infantile si compie non dall'individuale al socializzato, ma dal sociale all'individuale”. La teoria vygotskijana dell’apprendimento è
direttamente influenzata da questo convincimento, nel senso che è finalizzata proprio a facilitare la trasformazione della competenza sociale in competenza individuale attraverso tre passaggi fondamentali:
- La creazione di un clima cooperativo e positivo per l’apprendimento, fondato
sull’aiuto reciproco e la partecipazione attiva del bambino. Il rapporto tra
insegnante e alunno non è concepito da Vygotskij come un processo di
trasmissione unidirezionale del sapere dal primo verso il secondo, bensì come un processo circolare, alla cui definizione concorre tanto l’insegnamento da parte del docente che l’apprendimento da parte del discente.
- Lo sviluppo della consapevolezza metacognitiva, che oltre a permettere
l’interiorizzazione della conoscenza socializzata funge da autoregolatore del
comportamento individuale. La scuola, in qualità di principale mediatore culturale che il bambino incontra nei primi anni di vita, svolge una funzione fondamentale nello sviluppo psichico infantile.
- Lo sviluppo delle abilità metacognitive di regolazione e di controllo e la loro trasformazione in competenze
individuali.
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