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Il termine ”paideia” deriva dal greco “pais” che significa “fanciullo”. Letteralmente il vocabolo “paideia” può essere tradotto con il termine “educazione”, ovvero, trasmissione di nozioni e di valori, nonostante l’idea odierna di “educazione” sia molto diversa. I valori trasmessi attraverso l’educazione erano molto importanti nelle civiltà (e lo sono tutt’ora, anche se molti sono stati sostituiti e molti ancora sono stati persi) e venivano trasmessi in vari modi (oralmente o attraverso la scrittura); una delle principali testimonianze, a tal proposito, è costituita dai poemi omerici.
La “paideia” è una vera e propria “tecnica” pedagogica. Dei modelli educativi esemplificativi possono essere quelli antitetici di Sparta e Atene. Tuttavia, le nozioni di paideia si andarono chiarendo solo verso il quarto secolo a.C., generando successivamente le prime forme di pedagogia moderna, ovvero l’arte e la tecnica operativa dell’educazione,che deve essere dunque definita in quanto sapere rigoroso ed autonomo.

Infine, dopo il quarto secolo a.C., tale questione educativa si avviò a diventare oggetto di scienza, grazie soprattutto alla sofistica, una scuola filosofica e pedagogica. ( tuttavia, dobbiamo precisare che la pedagogia è diventata una scienza vera e propria soltanto con l’avvento dell’Illuminismo, quindi tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo).

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