Concetti Chiave
- Il Settecento inglese mostrava un forte contrasto tra la realtà educativa e le idee illuministe, con una scuola elementare quasi inesistente e un'istruzione media riservata a pochi privilegiati.
- Le iniziative educative erano limitate, con l'assenza di una scuola elementare popolare e interventi pubblici insufficienti, mentre le Dame Schools cercavano di riempire i vuoti formativi.
- La nuova borghesia e la parte illuminata della nobiltà richiedevano un'educazione moderna, più in linea con le esigenze della vita reale e l'insegnamento di materie pratiche.
- Le conquiste educative del XVIII secolo furono modeste, con tentativi di aggiornamento delle Public Schools e la diffusione delle Dissenters’ Academies, che promuovevano l'insegnamento tecnico e scientifico.
- Le Dissenters’ Academies, emerse dopo l'Act of Toleration del 1689, erano istituzioni puritane che enfatizzavano l'importanza della lingua materna, degli insegnamenti tecnici e scientifici, mantenendo lo studio del latino.
Indice
Contrasti educativi nel Settecento inglese
In Inghilterra la realtà educativa del Settecento era in netto contrasto con lo sviluppo culturale portato dagli illuministi. La scuola elementare era quasi inesistente, quella media si evolveva molto lentamente verso impostazioni più moderne, pur restando un tipo di istruzione concepita per pochi privilegiati. Le Università restavano del tutto estranee al movimento riformista degli Illuministi.
Iniziative educative limitate
Non era prevista una scuola elementare popolare e lo stesso Locke aveva previsto questo tipo di intervento educativo solo nell’ottica di lottare contro la mendicità. Di fatto, né a livello locale, né a livello statale non esisteva nessun intervento pubblico. A volte provvedevano a queste carenze le scuole parrocchiali, a volte singole donne che, a pagamento, accoglievano in casa propria bambini del vicinato, pur non avendo nessuna preparazione specifica. Esse venivano chiamate Dame Schools. Talvolta le stesse scuole medie organizzavano dei piccoli corsi con queste finalità. Per i poveri, alcune società religiose e filantropiche organizzavano scuole e corsi domenicali, comunque poco diffusi e non molto efficaci.
Richieste di educazione moderna
La nuova e ricca borghesia, insieme alla parte più illuminata della piccola nobiltà richiedeva un’educazione moderna è più collegata alla vita reale. Questo si capisce meglio col fatto che fin dal XV secolo la borghesia era riuscita a far frequentare ai propri figli le stesse scuole umanistiche frequentati dai rampolli della piccola nobiltà e contemporaneamente erano anche sorte scuole il cui compito era di preparare i nobili a compiti di governo.
Modeste conquiste educative
Nel XVIII le conquiste in questa direzione furono modeste. Accanto a deboli tentativi di aggiornare le Public Schools, si ebbe la diffusione delle Dissenters’ Academies (= Accademie dei dissidenti religiosi), cioè dei tentativi di istituzioni puritane che uscirono allo scoperto solo dopo l’ Act of Toleration del 1689, che riconosceva la libertà religiosa per tutti. In queste scuole si dava importanza alla lingua materna agli insegnamenti tecnici e scientifici, senza tuttavia tralasciare lo studio del latino. Erano tipiche scuole della media borghesia che trovarono una discreta diffusione anche nelle colonie inglesi dell’America del Nord. A questo, è da ricordare l’ Accademia di Filadelfia, fondata da Beniamino Franklin nel 1753
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali carenze del sistema educativo inglese nel Settecento?
- Come rispondeva la borghesia alle esigenze educative del tempo?
- Quali furono le conquiste educative nel XVIII secolo?
Nel Settecento, l'istruzione elementare era quasi inesistente e quella media si evolveva lentamente, rimanendo accessibile solo a pochi privilegiati. Non esistevano interventi pubblici significativi, e le scuole parrocchiali o le Dame Schools cercavano di colmare queste lacune, ma con scarsi risultati.
La nuova borghesia e la parte illuminata della piccola nobiltà richiedevano un'educazione moderna, più collegata alla vita reale. Fin dal XV secolo, i figli della borghesia frequentavano le stesse scuole umanistiche dei nobili, evidenziando un desiderio di accesso a un'istruzione di qualità.
Le conquiste educative nel XVIII secolo furono modeste, con tentativi di aggiornare le Public Schools e la diffusione delle Dissenters’ Academies, che enfatizzavano l'insegnamento della lingua materna e delle scienze, pur mantenendo lo studio del latino. Queste accademie si diffusero anche nelle colonie americane.