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Positivismo – Naturalismo – Verismo: questionario


1. In quale periodo dell’Ottocento si sviluppa il Positivismo?
2. Quali sono le cause del Positivismo?
3. Quali sono gli aspetti del Positivismo rispetto al pensiero idealista che ha caratterizzato il Romanticismo?
4. A che cosa deve il suo nome il Positivismo?
5. Descrivi brevemente il metodo positivista.

6. Qual è l’importanza del pensiero di Auguste Comte?
7. Sintetizza la teoria evoluzionista di Darwin
8. Perché la teoria di Darwin fu ostacolata dalla Chiesa?
9. Che rapporto esiste fra il pensiero di H. Spencer e la teoria evoluzionista di Darwin?
10. Perché la teoria di Spencer ebbe molto successo all’interno della società borghese?
11. Quali conseguenze politiche ha avuto il pensiero di Spencer?
12. Quali sono le conseguenze del Positivismo in letteratura?
13. Per gli scrittori naturalisti francese di che cosa è stretta conseguenza il modo di comportarsi dell’uomo?
14. Che cos’è il canone dell’impersonalità dell’opera d’arte?
15. Quale ambiente descrive Verga nei suoi romanzi?
16. Quali sono i punti in contatto e le differenze tra Naturalismo francese e Verismo italiano
17. Quali sono le conseguenze dell’industrializzazione nella società di fine Ottocento?
18. Sintetizza la teoria del capitale di Marx
19. Di quale classe sociale Marx prende le difese?
20. Il socialismo di Marx ha un carattere idealistico? Perché?

Correzione


1. Il Positivismo si sviluppa nella seconda metà del XIX secolo.
2. Il Positivismo è una conseguenza dell’industrializzazione e delle numerose invenzioni tecnologiche che spingono l’uomo ad avere una grande fiducia nel progresso e sulle possibilità di conoscenza offerte dalle discipline scientifiche
3. L’Idealismo è la corrente filosofica che, all’inizio del XIX secolo, genera il Romanticismo. Il Romanticismo dà molta importanza al sentimento, all’ideale di libertà, alla religione e al patriottismo. Invece il Positivismo, dà importanza alle scienze sperimentali, unico mezzo per conoscere la realtà: la scienza permette inoltre di migliorare la qualità della vita e di raggiungere il benessere e la felicità. Per questo motivo si può affermare che la visione del mondo positivista è materialista e non ha nulla di spirituale.
4. Il Positivismo deve il suo nome al termine “positivo”, con cui si indica il metodo scientifico che si basa sull’esperienza.
5. Il metodo positivo invece di preoccuparsi del motivo per cui un determinato fenomeno avviene, si interessa soprattutto del “come” tale fenomeno avvenga, studiandone quindi il rapporto causa-effetto.
6. Auguste Comte ha utilizzato per primo il termine “positivismo”.. L’importanza di Conte è quello di aver contribuito a dare importanza al ruolo della scienza nella società. Infatti, egli sostiene che nel campo della conoscenza l’uomo si è voluto. Infatti, inizialmente, egli aveva visione teleologica del mondo perché pensava che Dio fosse la causa dei fenomeni della realtà; più tardi, l’uomo ha creduto che i fenomeni della realtà fossero causati non più da una divinità, ma da alcuni principi astratti. Nei tempi moderni si è avuta un’ulteriore evoluzione perché l’uomo si è reso conto che l’unico vero sapere è quello scientifico ed è soltanto tramite la scienza che il mondo può essere conosciuto.
7. La teoria evoluzionista di Darwin prevede che gli esseri viventi si modificano per vivere e potersi adattare alle condizioni ambientali. Inoltre fra di essi avviene continuamente una lotta per la sopravvivenza che causa la morte dei più deboli che non riescono ad adattarsi all’ambiente.
8. La Chiesa ostacolò la teoria evoluzionista di Darwin perché in contrasto con l’insegnamento biblico della creazione dell’uomo da parte di Dio e sul fatto che la specie umana è immutabile.
9. Il pensiero di Spencer è una conseguenza del pensiero scientifico di Darwin. Egli applica alla società umana la teoria evoluzionista di Darwin, introducendo così l’evoluzionismo o darwinismo sociale. Egli sostiene che, nella società umana, le classi sociali subiscono un’evoluzione e all’interno di essa il ceto sociale più forte prevale sempre su quelli più debole; questo è ciò che succede con la società capitalistica e con il ceto borghese, a scapito delle classi meno abbienti, come la classe operaia o il proletariato.
10. Di fatto, la teoria di Spencer consacrava e riconosceva il ruolo di preminenza della borghesia all’interno della società del tempo.
11. Alcuni pensatori hanno portato alle estreme conseguenze il pensiero di Spencer. Infatti essi sostenevano che affinché l’uomo potesse progredire era necessario che le grandi potenze europee trasformassero in colonie i territori asiatici e africani ed ancora abitati da popolazioni selvagge o comunque non progrediti.
12. In letteratura, il Positivismo trasmette l’interesse per le classi sociali più povere, descritte ed esaminate secondo il metodo sperimentale delle scienze. Nasce così il Naturalismo in Francia e il Verismo in Italia.
13. Per i Naturalisti francesi, il comportamento umano è conseguenza dell’eredità genetica, del contesto storico e dell’ambiente sociale da cui proviene il personaggio
14. L’impersonalità dell’opera d’arte significa che lo scrittore si deve limitare a rappresentare la realtà nei minimi dettagli, senza tuttavia intervenire personalmente per esprimere un giudizio.
15. Nei suoi romanzi, Giovanni Verga descrive soprattutto la misera realtà del mondo dei contadini e dei pescatori nella Sicilia della seconda metà del XIX secolo.
16. Nelle opere veriste, i protagonisti accettano senza reagire e con rassegnazione la misera realtà in cui essi vivono ed un eventuale tentativo di miglioramento si trasforma in un fallimento. Nelle opere naturalistiche esiste sempre una certa forma di riscatto, cioè di volontà di migliorare.
17. Le conseguenze dell’industrializzazione sono numerose, ma la più importante è lo sviluppo del capitalismo e la formazione di una classe borghese sempre più ricca e benestante. Dall’altra parte, invece si ha un proletariato ed una classe operaia che vivono in condizioni disagiata e continuamente oggetto di sfruttamento.
18. Per Marx il sistema capitalistico sfrutta il proletariato: i macchinari necessari per la produzione appartengono solo agli imprenditori borghesi che li comprano con la forza di lavoro degli operai. Lo sfruttamento degli operai consiste nel fatto che essi sono pagati ad un prezzo assai inferiore rispetto al valore del bene che essi producono. Per questo motivo, il guadagno dell’imprenditore è dato dalla differenza fra valore del lavoro e valore del bene prodotto e poiché il secondo è molto più elevato del primo, si ha un forte sfruttamento del proletariato.
Per Marx, il capitalismo è destinato a morire a causa della concorrenza; a questo punto il proletariato si ribellerà e si avrà una rivoluzione sociale; allora, gli operai si impadroniranno dei macchinari e di ogni altro mezzo di produzione; si avrà quindi una società comunista, basata sull’uguaglianza sociale e in cui non esisteranno differenze di classe.
19. Marx prende le difese della classe operai e del proletariato.
20. Il socialismo di Marx è chiamato socialismo scientifico proprio perché non è idealista, ma si fonda su fatti e soluzioni concrete.
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